mercoledì 15 dicembre 2010

L'eugenetista Bill Gates e i tribunali della morte


La Vera Storia Dietro a Bill Gates E “Le Giurie della Morte”
Scritto da Paul Joseph Watson, Prison Planet.com
Traduzione per The Living Spirits: Tatiana Coan

Il fondatore di Microsoft è un eugenista intransigente e ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione di usare vaccini dal valore di miliardi di dollari, che la sua fondazione finanzia per ridurre la popolazione mondiale.

L’appoggio di Bill Gates alle “giurie della morte” ha causato controversie tra i commentatori conservatori, ma il vero oltraggio dietro a questa storia non è stato completamente rivelato – il fatto è che Gates è un eugenista intransigente e ha invocato la riduzione della popolazione mondiale con l’uso di vaccini, che la sua fondazione finanzia per la bellezza di miliardi di dollari.

I commenti di Gates sulle “giurie della morte”, sono stati fatti effettivamente più di due mesi fa al Festival delle Idee di Aspen a Aspen in Colorado, ma essi hanno attirato l’attenzione solo quando il video fece la sua comparsa di domenica su parecchi siti conservatori, come pure sulla Breitbart TV e su The Blaze.

Durante una serie di domande e risposte, Gates insinuò che pazienti anziani che vengono sottoposti a costosi trattamenti medici dovrebbero essere uccisi e i soldi spesi in altro modo. Gates affermò che c’era “una mancanza di volontà” nel considerare la questione di scegliere tra “spendere un milione di dollari sugli ultimi tre mesi di vita per quel tipo di paziente” o licenziare 10 insegnanti.

“Ma ciò viene chiamato la giuria della morte e voi non siete tenuti a trattare tale dibattito” aggiunse Gates.

L’appoggio del proprietario della Microsoft per uccidere la nonna nel nome di spendere denaro altrove scuote e spiega perché così tanti Americani sono offesi dalla sanità di Obama che contiene, quale uno dei suoi principali componenti, un comitato di valutazione costi/benefici che sarà in grado di rifiutare cure a pazienti anziani, a dimostrazione del fatto che le giurie della morte entrano per davvero in vigore nonostante le campagne dei rappresentanti della classe dirigente e dei media per convincere il pubblico diversamente.

Anche se gli Americani saranno soggetti ai capricci delle giurie della morte, il governo federale “continuerà a richiedere ospedali per fornire trattamenti di pronto-soccorso a immigranti illegali alle spese dei contribuenti “ denunciò il New York Times.

Comunque, il significato più ampio dei commenti di Gates é passato completamente inosservato da coloro che si erano tanto offesi per quello che aveva detto.

Gates è un eugenista reo-confesso che si è impegnato a ridurre drasticamente la popolazione mondiale nel nome di combattere il surriscaldamento globale. Questo è allarmante considerando il fatto che la fondazione Bill e Melinda Gates finanzia la produzione e la distribuzione di vaccini al terzo mondo.

Durante una conferenza TED (sono conferenze su tecnologia, intrattenimento e design) nel febbraio 2010, Gates ha dichiarato apertamente che i vaccini sarebbero stati usati per ridurre la popolazione mondiale e abbassare le emissioni di CO2.

Sostenendo che la popolazione mondiale sta raggiungendo i 9 miliardi, Gates disse: “se noi facessimo davvero un ottimo lavoro con nuovi vaccini, cure medico sanitarie, servizi medici di riproduzione (aborto), forse potremmo avere una riduzione del 10 o del 15 per cento.”

Un po’ come se un miglioramento delle cure sanitarie e dei vaccini, che si suppone salvino vite, porterebbe a una diminuzione della popolazione mondiale: è un ossimoro, a meno che Gates non si stesse riferendo ai vaccini per sterilizzare le persone, che è precisamente lo stesso metodo propugnato nel testo del 1977 Ecoscience scritto dal consigliere scientifico della Casa Bianca John P. Holdren, il quale parla di un “regime planetario” dittatoriale per mettere in atto misure draconiane al fine di ridurre la popolazione attraverso l’uso di ogni sorta di tecniche oppressive, sterilizzazione inclusa.

In verità, come ha rivelato Mike Adams di Natural News, uno degli attuali progetti della fondazione Gates ruota intorno al finanziamento di un “programma di sterilizzazione che userebbe penetranti raffiche di ultrasuoni dirette sui testicoli dell’uomo per renderlo sterile per sei mesi”.

“Ora, la fondazione sta finanziando un nuovo programma “consegna di un vaccino che si attiva con la sudorazione” basato su nano particelle che penetrano la pelle umana”, scrive Adams, “la tecnologia viene descritta come un mezzo per “sviluppare nano particelle che penetrano la pelle attraverso i follicoli dei peli e che a contatto con il sudore umano si attivano per rilasciare i vaccini.”

Il sostegno del fondatore della Microsoft alle giurie della morte è un’ammissione scioccante, ma fa impallidire se si considera che Gates, uno degli uomini più ricchi del pianeta, che è solito incontrare altri miliardari per discutere sugli sforzi da fare per ridurre la popolazione, ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione a usare miliardi di dollari in vaccini per finanziare la diminuzione della popolazione mondiale nel terzo mondo, scopo che potrebbe essere raggiunto qualora i vaccini fossero progettati per sterilizzare forzatamente le persone, ovvero senza il loro consenso, o provocare aborti forzati.

Cristina Bassi

FINO A QUANDO...?


martedì 14 dicembre 2010

TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO



della seduta n. 408 di Martedì 14 dicembre 2010

MOZIONI DI SFIDUCIA AL GOVERNO

La Camera,
preso atto che il Governo non ha più il compiuto sostegno dell'originaria maggioranza;
considerato che la permanenza in carica dell'Esecutivo non consente di affrontare e risolvere alcuno dei gravi problemi del Paese,
esprime, ai sensi dell'articolo 94 della Costituzione, la propria sfiducia al Governo.
(1-00492)
«Franceschini, Donadi, Agostini, Albonetti, Amici, Argentin, Bachelet, Barbi, Barbato, Baretta, Bellanova, Benamati, Berretta, Bersani, Bindi, Bobba, Bocci, Boccia, Boccuzzi, Boffa, Bonavitacola, Bordo, Borghesi, Bossa, Braga, Brandolini, Bratti, Bressa, Bucchino, Burtone, Calvisi, Cambursano, Capano, Capodicasa, Cardinale, Carella, Marco Carra, Castagnetti, Causi, Cavallaro, Ceccuzzi, Cenni, Cimadoro, Ciriello, Codurelli, Colaninno, Colombo, Concia, Corsini, Coscia, Cuomo, Cuperlo, D'Alema, D'Antona, D'Antoni, D'Incecco, Dal Moro, Damiano, De Biasi, De Micheli, De Pasquale, De Torre, Di Giuseppe, Di Pietro, Di Stanislao, Duilio, Esposito, Evangelisti, Fadda, Gianni Farina, Farinone, Fassino, Favia, Fedi, Ferranti, Ferrari, Fiano, Fiorio, Fioroni, Fluvi, Fogliardi, Fontanelli, Aniello Formisano, Froner, Garavini, Garofani, Gasbarra, Gatti, Genovese, Gentiloni Silveri, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Ginefra, Ginoble, Giovanelli, Giulietti, Gnecchi, Gozi, Grassi, Graziano, Iannuzzi, La Forgia, Laganà Fortugno, Laratta, Lenzi, Letta, Levi, Lo Moro, Lolli, Losacco, Lovelli, Lucà, Lulli, Luongo, Madia, Maran, Marantelli, Marchi, Marchignoli, Marchioni, Margiotta, Mariani, Cesare Marini, Marrocu, Martella, Pierdomenico Martino, Mastromauro, Mattesini, Mazzarella, Melandri, Melis, Giorgio Merlo, Merloni, Messina, Meta, Migliavacca, Miglioli, Minniti, Miotto, Misiani, Mogherini Rebesani, Monai, Morassut, Mosca, Motta, Mura, Murer, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicolais, Oliverio, Andrea Orlando, Leoluca Orlando, Arturo Mario Luigi Parisi, Paladini, Palagiano, Palomba, Pedoto, Peluffo, Mario Pepe (PD), Pes, Piccolo, Picierno, Piffari, Pistelli, Pizzetti, Pollastrini, Pompili, Porcino, Porta, Portas, Quartiani, Rampi, Razzi, Realacci, Recchia, Rigoni, Rosato, Rossa, Rossomando, Rota, Rubinato, Rugghia, Antonino Russo, Samperi, Sanga, Sani, Santagata, Sarubbi, Sbrollini, Scarpetti, Schirru, Scilipoti, Sereni, Servodio, Siragusa, Soro, Sposetti, Strizzolo, Tempestini, Tenaglia, Federico Testa, Tidei, Tullo, Tocci, Touadi, Trappolino, Livia Turco, Vaccaro, Vannucci, Vassallo, Velo, Veltroni, Ventura, Verini, Vico, Villecco Calipari, Viola, Zaccaria, Zampa, Zazzera, Zucchi, Zunino».
(Presentata il 12 e pubblicata il 16 novembre 2010)

La Camera,
preso atto che la delicata situazione internazionale, la crisi economica e monetaria che aggredisce l'Europa e lo stato di malessere sociale di ampie fasce della popolazione italiana richiedono la piena operatività di un Governo solido e sicuro;
alla luce dell'attuale inadeguatezza dell'Esecutivo a garantire, oltre alle misure di contenimento del deficit, il risanamento strutturale della finanza pubblica e il sostegno della ripresa economica e dell'occupazione;
auspicando l'avvio di una nuova fase politica della legislatura ispirata al senso di responsabilità nazionale e istituzionale, che punti a modifiche della legge elettorale per restituire ai cittadini la scelta degli eletti, con un Governo capace di prendere le misure adeguate per evitare il declino del Paese e garantire il suo futuro civile ed economico,
esprime, ai sensi dell'articolo 94 della Costituzione, la sfiducia nei confronti del Governo.
(1-00511)
«Adornato, Barbareschi, Barbaro, Bellotti, Binetti, Bocchino, Bongiorno, Bosi, Briguglio, Buonfiglio, Buttiglione, Calgaro, Capitanio Santolini, Enzo Carra, Casini, Cera, Cesa, Ciccanti, Commercio, Compagnon, Consolo, Giorgio Conte, Cosenza, De Poli, Delfino, Della Vedova, Di Biagio, Dionisi, Divella, Anna Teresa Formisano, Galletti, Granata, Grassano, Guzzanti, La Malfa, Lamorte, Lanzillotta, Latteri, Libè, Lo Monte, Lo Presti, Lombardo, Lusetti, Mantini, Marcazzan, Melchiorre, Menia, Mereu, Ricardo Antonio Merlo, Misiti, Moffa, Mondello, Moroni, Mosella, Angela Napoli, Naro, Occhiuto, Paglia, Patarino, Perina, Pezzotta, Pisicchio, Poli, Polidori, Proietti Cosimi, Raisi, Rao, Ria, Ronchi, Rosso, Ruben, Ruggeri, Scalia, Scanderebech, Siliquini, Tabacci, Tanoni, Tassone, Nunzio Francesco Testa, Toto, Tremaglia, Urso, Vernetti, Volontè, Zinzi».
(Presentata il 3 e pubblicata il 13 dicembre 2010)

Riflessioni sulla pace


In questo momento in cui il termine pace è l'argomento centrale dei pensieri e dei discorsi di milioni di persone, crediamo - visto che esso ricorre anche nella denominazione della nostra associazione - sia per noi importante il confrontarci e riflettere insieme sul suo significato.
Il termine pace è una forma-pensiero, cioè un'entità viva e vitale che muta e si trasforma nel tempo seguendo la Legge di Evoluzione.
L'attuale significato del termine pace è legato all'Era dei Pesci governata dal 6° Raggio. Tale periodo è stato caratterizzato da una impostazione emotiva, mistica e ideologica che spesso ha assunto forme di assolutismo e totalitarismo fortemente fanatiche.
Se noi osserviamo la storia degli ultimi duemila anni, notiamo che le guerre sono state l'elemento dominante (Marte, governatore del 6° Raggio, è spesso violento e aggressivo) mentre la pace assumeva il significato dell'assenza di scontro sul piano fisico, senza tenere in considerazione che lo scontro fisico viene sempre preparato ed è una conseguenza di stati emotivi e mentali.
Durante l'Era dei Pesci le guerre, le invasioni, i saccheggi e le violenze si susseguivano in modo così furioso nella vita dell'uomo ed erano fonte di tale sofferenza, che il sogno della maggior parte degli uomini era il poter godere di un momento di pace e di serenità.
In questa situazione, il terrore costante sottoponeva gli uomini ad un clima di ansia paura e miseria che rendeva difficile la crescita evolutiva, perché l'attenzione era prevalentemente rivolta alla sopravvivenza.
Il valore della pace assunse così un'importanza fondamentale e divenne il sogno e la speranza del genere umano, che vedeva nella sua realizzazione la necessaria condizione per poter creare rapporti costruttivi ed evolvere.
Questa situazione collettiva si ricreò anche in gruppi più piccoli come, per esempio, la famiglia. Infatti se in essa sono presenti elementi aggressivi, arroganti e prepotenti, gli altri desiderano ardentemente una situazione di quiete nella quale «essere lasciati in pace».
Il 6° Raggio può essere una vera e propria perturbazione sul piano mentale, emotivo e fisico, e un generatore di conflitti. Di conseguenza suscita una «fame» di serenità e tranquillità.
Possiamo sintetizzare la vita caratterizzata dal 6° Raggio con un noto fenomeno naturale: la quiete dopo la tempesta.

Tutti noi sappiamo che stiamo entrando nell'Era dell'Acquario, per cui anche il termine pace sta assumendo dei connotati molto diversi dai precedenti.
Il 7° Raggio porta con sé forme-pensiero legati ai termini giusti rapporti, ordine e legge che diventeranno i valori dominanti della futura era.
La pace non è più quindi il valore fondamentale, perché diventa sempre più evidente che essa è una conseguenza e un effetto legato alla capacità degli uomini di creare ordine e giustizia nei loro rapporti.
Ne consegue che la pace è un obiettivo ancora lontano che deve essere costruito nel tempo.
Oggi non può ancora esistere la pace, perché tutti noi possiamo constatare quanta aggressività sia presente nei nostri rapporti e nella nostra vita quotidiana. Oggi, purtroppo, tutti noi, consapevoli o meno, siamo in guerra.
La richiesta prioritaria da fare oggi, quindi, è quella dei giusti rapporti fra individui e popoli, prendendo coscienza che il rispetto dei diritti umani è il fondamento di ogni convivere sociale e che essi si realizzano solo nel momento in cui individui e nazioni si assumono la responsabilità dei propri doveri, rispetto al passo richiesto dal Piano Evolutivo.

Articolo 11

"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."

ARMAMENTI: Un po di Numeri

Dalla Relazione 2010 della Presidenza del Consiglio
Operazioni autorizzate agli Istituti di Credito
per l'Esportazione di armamenti

MINISTERO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

ESPORTAZIONI DEFINITIVE:
IMPORTI AUTORIZZATI
(NB: Tutti gli importi sono in euro)

Istituti di Credito/ Anno 2009
  • Banco di Brescia (UBI Banca) 1.228.306.611
  • Banca Pop. Commercio e Industria (UBI Banca) 15.263.961
  • Banco di San Giorgio (UBI Banca) 2.528.776
  • Deutsche Bank 900.491.101
  • BNP Paribas Succursale Italia (gruppo BNP Paribas) 804.649.257
  • Banca Nazionale del Lavoro (gruppo BNP Paribas) 99.384.776
  • Fortis Bank (gruppo BNP Paribas) 44.336.472
  • IntesaSanpaolo 186.111.311
  • Cassa Risparmio La Spezia (gruppo IntesaSanpaolo) 47.251.474
  • Unicredit 146.632.910
  • Commerzbank A.G. 85.446.476
  • Arab Bank PLC 72.247.305
  • Société Générale 34.208.845
  • Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) 29.761.039
  • Banca Carige (Cassa di Risparmio di Genova e Imperia) 22.729.316
  • Citibank N.A 20.781.750
  • Natexis Banques Populaires 19.380.532
  • Banca Antoniana Popolare Veneta 8.960.000
  • Banca Cooperativa Valsabbina 5.585.447
  • Credicoop Cernusco sul Naviglio 5.192.149
  • Banca Popolare dell'Etruria e Lazio 4.782.156
  • Gruppo BPM - Banca Popolare di Milano 4.219.035
  • UBAE (Unione Banche Arabe ed Europee) 3.726.394
  • Barclays Bank Plc 1.479.844
  • Cassa Risparmio Parma e Piacenza 546.905
  • Banca Popolare FriulAdria 259.090
  • Banca Popolare dell'Emilia Romagna (gruppo BPER) 424.963
  • Banco di Sardegna (gruppo BPER) 116.110
  • Banca di Bientina Credito Cooperativo 17.300
TOTALE 3.794.821.305

Il Governo Berlusconi vuole cambiare la Legge 185/90:


“No alla Legge Delega come strumento per sistematizzare la materia dell’export di armi”. Lo afferma con forza un comunicato della Rete Italiana per il Disarmo che chiede al Governo di rivedere l’iter della legge e annuncia una campagna nazionale di mobilitazione.
Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri il 17 settembre scorso, infatti, il Governo ha messo in atto (si attende una prima firma del Presidente Napolitano per l’ingresso in Parlamento) la modifica della legge 185 del 1990, cioè la legislazione che da venti anni pone l’Italia all’avanguardia sul controllo del commercio di armamenti. Una delegazione di Rete Italiana per il Disarmo è stata convocata venerdì 15 ottobre dal Consigliere Militare di Palazzo Chigi, Ammiraglio Picchi, per un incontro con le strutture tecniche che hanno seguito la stesura del provvedimento ricevendo la spiegazione a grandi linee, dei contenuti del Disegno di legge delega.
L'iniziativa legislativa - hanno spiegato i tecnici del Consigliere Militare - nasce dalla necessità di recepire una direttiva comunitaria (la Direttiva 2009/43/CE che "semplifica le modalità e le condizioni dei trasferimenti all’interno delle Comunità di prodotti per la difesa" in .pdf ) ed intende armonizzare le legislazioni di tutti i paesi UE e soprattutto favorire una integrazione del mercato comunitario di questa industria. “Ma tutto questo presenta il rischio di una perdita di trasparenza ed informazione, soprattutto per l’Italia” – sottolinea la Rete Disarmo.
L’Europa ha infatti introdotto nuovi tipi di licenze per le vendite internazionali di armi o di parti di armi: con la licenza globale e quella generale si potranno autorizzare una volta per tutte trasferimenti di alcune classi di prodotti o trasferimenti originati da una singola industria. Con i controlli tutti spostati alla fine del processo. Una dinamica che, se non ben controllata, rischia di far partire una serie di triangolazioni verso paesi problematici sfruttando come trampolino di lancio paesi europei in cui i controlli sono meno precisi.
"Al di là degli aspetti tecnici, che ci riserviamo di approfondire e commentare una volta letto il testo del Disegno di Legge di iniziativa governativa – afferma Chiara Bonaiuti, direttrice dell’Osservatorio sul Commercio di Armi (Os.C.Ar) di IRES Toscana – non condividiamo la forma della Legge Delega, con la quale si riduce il potere del decisore legislativo di regolamentare una materia che tocca i temi della politica estera italiana e della human security, sottraendo al Parlamento e alla società civile una titolarità che era stata al centro di tutto l’impianto della legge n.185/90”.
La prima richiesta al Governo della Rete Italiana per il Disarmo è quindi quella di un ripensamento sull’iter della legge, "anche perché a nostro parere un Disegno di Legge normale avrebbe anche strada più veloce garantendo il recepimento nei tempi dettati dalla Unione Europea (30 giugno 2011), una delle preoccupazioni maggiori esplicitate dai rappresentanti governativi durante l’incontro".
“Il punto vero è cercare di cogliere questa necessità come un’occasione positiva di un rilancio (anche a livello internazionale) del controllo degli armamenti quello che ad oggi ci sembra sia trattato solo come obbligo di natura comunitaria” - hanno affermato durante l’incontro padre Alex Zanotelli ed Eugenio Melandri, partecipanti all’incontro nella delegazione di Rete Disarmo perché protagonisti a suo tempo di quella grande spinta della società civile che portò all’approvazione della legge 185/90. “Non dimentichiamoci che in questo biennio è in discussione all’ONU il Trattato sui Trasferimenti di Armi (ATT) e che l’Europa stessa non ha un sistema vincolante di norme sulle armi: la Posizione Comune attualmente in vigore non è vincolante né sanzionatoria e non possiede un sistema omogeneo di dati. L’Italia potrebbe mettersi alla testa di un grande rinnovamento e miglioramento della situazione internazionale, ma ciò deve partire da un ampio dibattito sia nell’opinione pubblica che in parlamento” - hanno evidenziato i due esponenti a margine dell’incontro. L’Italia potrebbe mettersi alla testa di un grande rinnovamento e miglioramento della situazione internazionale, ma ciò deve partire da un ampio dibattito sia nell’opinione pubblica che in parlamento”, hanno concluso i due esponenti a margine dell’incontro.
Achille Tagliaferri delle ACLI, intervenuto in rappresentanza di Tavola della Pace ha poi ricordato che “la recente crescita esponenziale del nostro export militare non ci può lasciare indifferenti in un mondo dominato dai conflitti e in cui le spese belliche stanno aumentando mentre la crisi economica è così profonda”.
“Di certo il nostro intento non vuole essere quello della difesa alla lettera della legge attuale (in .pdf) - sottolinea Giorgio Beretta, esperto della Rete Disarmo - ma sicuramente del suo spirito e soprattutto dei suoi alti standard di trasparenza: non vogliamo perdere nulla delle informazioni che già vengono fornite ed anzi vogliamo stimolare una regolamentazione ancora più precisa dei dati che dovranno essere pubblicati ogni anno, chiedendo con forza che l’Italia si faccia promotrice di un’armonizzazione virtuosa degli standard informativi presso tutti i paesi UE. Inoltre non vogliamo che ‘spariscano’ come successo recentemente tabelle e dati che ci sono utili ad analizzare per esempio i flussi finanziari di appoggio al commercio di armi. Non va dimenticato, infatti, che quelle informazioni furono introdotte nella legge 185/90 a seguito degli scandali di trasferimenti di armamenti verso Iraq, Iran e Sudafrica che all'epoca era sotto embargo: i fondi di questo traffici arrivavano tra l'altro alla filiale della Banca Nazionale del Lavoro di Atlanta negli USA. E in tempi di terrorismo internazionale il controllo e la trasparenza sulle transazioni bancarie è quanto di più necessario” - conclude Beretta.
Il disegno di Legge prevede poi il recepimento di una posizione comune UE del 2003 sugli intermediari di armi (i cosiddetti broker): solo le aziende avranno titolarità ad intermediare in tale commercio. “Il principio ci sembra interessante e positivo - conclude Francesco Vignarca coordinatore di Rete Disarmo - ma il problema vero è che in tutto questo provvedimento le armi piccole e cosiddette leggere restano escluse. Sono queste le vere armi di distruzione di massa in giro per il mondo, le più pericolose e quindi quelle che andrebbero maggiormente controllate. Perciò anche a questo riguardo come Rete chiediamo di cogliere l’occasione e inserire sotto un unico sistema articolato di controlli anche queste tipologie di armi”.
La Rete Italiana per il Disarmo annuncia che farà partire a breve una campagna nazionale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e del Parlamento, che dovrà nei prossimi giorni iniziare a farsi carico del percorso di discussione del Disegno di Legge. Le richieste centrali di tale mobilitazione saranno:
1) No alla Legge Delega come strumento per sistematizzare la materia dell’export di armi
2) Si all’occasione del recepimento della direttiva UE per determinare con certezza controlli e strumenti di pubblicazione dei dati sull’export militare italiano. L’Italia dovrebbe farsi promotrice in seno UE (anche per la grande esperienza di venti anni di 185!) di un innalzamento forte degli standard di trasparenza sulle armi.
3) Si al recepimento della posizione comune UE sugli intermediari di armi, con le limitazioni ad aziende per questi tipi di affari, ma solo se anche le armi piccole o leggere saranno ricomprese nella stessa normativa.

E' tempo di mobilitarsi. Soprattutto a fronte di un governo che, con una manovra sottobanco, intende riformare la legge 185/1990 che da vent’anni regolamenta con principi chiari e con trasparenza l’esportazione di armamenti italiani. Non solo, infatti, il governo Berlusconi nel Consiglio dei Ministri del 17 settembre scorso ha approvato un “disegno di legge” col quale chiede la delega al parlamento per riscrivere la normativa; ma l'ha anche inserito, con un emendamento dell'ultima ora, all'interno della "Legge Comunitaria", una legge omnibus sulla quale solitamente viene chiesto il voto di fiducia.
Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola della Pace terranno oggi un presidio davanti al Senato (alle ore 14.30 a Corso Rinascimento angolo Corsia Agonale) e hanno lanciato un appello da sottoscrivere online diretto al Governo e al Parlamento per chiedere di rinunciare alla legge delega e di stralciare l'iniziativa dalla legge Comunitaria.
“In tempi di terrorismo internazionale, di crescente insicurezza e di forte instabilità in molte nazioni del mondo le esportazioni di armamenti devono essere sottoposte a controlli ancor più efficaci e trasparenti: chiediamo al parlamento italiano di non permettere al governo di riformare una legge rigorosa come la 185 del 1990 per mezzo di una legge delega per di più inserita di soppiatto nella legge Comunitaria 2010” - affermano Francesco Vignarca (coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo) e Flavio Lotti (coordinatore nazionale della Tavola della Pace). “Non vi è alcuna pregiudiziale di principio da parte nostra – sottolineano i due coordinatori – a rivedere la normativa attuale: ma questa attività è una prerogativa del parlamento non del governo e la società civile non può essere messa ai margini per compiacere alle sole richieste dell’industria militare”.
I due rappresentanti delle principali organizzazioni della società civile italiana impegnate sui temi della pace e del disarmo, denunciano lo strumento scelto dal governo (la legge delega presentata al Senato il 25 ottobre scorso con l'Atto Senato n. 2404) ) e soprattutto l’inserimento del provvedimento in un emendamento alla Legge Comunitaria 2010. “I due provvedimenti – spiega Vignarca – intendono rispondere ad una decisione dell’esecutivo, annunciata nel Consiglio dei Ministri del 17 settembre scorso, per recepire nella nostra legislazione una direttiva europea (la Direttiva 2009/43/CE) intesa a semplificare le modalità e le condizioni dei trasferimenti all’interno dell’Unione europea dei prodotti per la difesa. La riforma proposta dal governo, invece, va ben al di là delle esigenze della direttiva europea tanto che la legge delega prevede un’ampia riorganizzazione delle strutture deputate al rilascio di tutte le autorizzazioni all’esportazione e sui controlli attraverso la creazione di un nuovo sportello unico”.
Come, infatti, riporta il comunicato del Consiglio dei Ministri il disegno di legge intenderebbe “sviluppare e riordinare” la materia del controllo sull’esportazione e sul trasferimento dei prodotti per la difesa e – sia pur affermando di voler salvaguardare “rigorosamente i principi della normativa in vigore (legge n. 185 del 1990)” – di fatto introduce una serie di “semplificazioni normative e procedurali” che non riguardano solo i trasferimenti intra-europei di armamenti ma che possono essere applicate anche nei confronti dei Paesi terzi appartenenti o non appartenenti all’Unione europea o alla NATO.
La legge 185 approvata 9 luglio del 1990 (con un’ampia maggioranza nel Parlamento italiano ha definito “Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”. Tale normativa è stata promulgata dopo cinque anni di intenso confronto parlamentare attraverso due legislature ed è stata fortemente richiesta e sostenuta da un ampio movimento della società civile e dell’associazionismo laico e cattolico al seguito delle denunce, iniziate a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, di diversi traffici e triangolazioni di armamenti da parte dell’Italia verso nazioni sotto embargo delle Nazioni Unite come il Sudafrica, verso paesi in conflitto come Iran e Iraq e verso diversi stati del Sud del mondo ai quali i governi italiani destinavano aiuti pubblici allo sviluppo. Voler riformare questa materia, che riguarda direttamente la politica estera del nostro paese, attraverso una legge delega per di più inserita nella Legge Comunitaria è l’ennesimo sfregio di questo Governo al ruolo Parlamento.
La legge 185 del 1990 ha definito la regolamentazione italiana in materia secondo tre specifiche direttrici: innanzitutto, ha subordinato le decisioni sui trasferimenti di armamenti alla politica estera e di difesa dello stato “secondo i principi della Costituzione repubblicana” richiamandone espressamente l’articolo 11 ed elencando una precisa serie di divieti; in secondo luogo, ha introdotto un sistema di controlli da parte del Governo prevedendo procedure di rilascio di autorizzazioni prima della vendita e meccanismi di controllo sulla destinazione finale degli armamenti; infine, ha richiesto una dettagliata informazione al Parlamento sull’attività svolta in materia attraverso la pubblicazione annuale di una Relazione da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Nel corso di questi venti anni la normativa ha già visto alcune modifiche, soprattutto con la Legge 17 giugno 2003, n. 148 (Legge di Ratifica ed esecuzione dell'Accordo Quadro di Farnborough firmato il 27 luglio 2000), che – sebbene di iniziativa governativa – hanno visto, dopo le pressione delle associazioni, un confronto con le associazioni della società civile che fin dagli anni Ottanta hanno promosso quella normativa e che nel corso di questi anni ne hanno attentamente monitorato l’applicazione attraverso pubblicazioni e ricerche.
In considerazione della delicatezza della materia – sottolinea Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace – che riguarda direttamente la politica estera e di difesa italiana, e della forte sensibilità della società civile su questi argomenti, riteniamo che lo strumento della “legge delega” sia il meno adeguato per affrontare – come si intende fare – un “riordino della normativa” a fronte di uno scenario internazionale, sociale e industriale ampiamente mutato rispetto agli anni Ottanta. Non vi è, infatti, da parte delle associazioni della società civile che rappresentiamo alcuna pregiudiziale sulla necessità di una revisione della normativa anche alla luce delle recenti direttive europee: ciò che chiediamo è che questo processo sia condotto nei tempi previsti per il recepimento delle direttive comunitarie attraverso il necessario lavoro parlamentare ed il dialogo con le associazioni della società civile e soprattutto mantenendo i necessari controlli e fornendo – come attualmente avviene – un’adeguata e trasparente documentazione pubblica in materia anche sulle attività bancarie che vanno autorizzate e monitorate con attenzione”.
La Rete italiana per il disarmo e Tavola della pace nei giorni scorsi hanno inviato una lettera a tutti i parlamentari di Camera e Senato per chiedere di non votare a favore della delega al Governo e di adoperarsi invece per presentare al più presto un Disegno di legge di iniziativa parlamentare per un’adeguata riforma della materia, aprendo un confronto con le associazioni della società civile attente ai temi del controllo del commercio degli armamenti.
Ma è urgente che si mobilitino con forza tutte le associazioni della società civile impegnate nei settori della promozione della pace, del disarmo, della tutela dei diritti umani, nella cooperazione internazionale e nel volontariato per fare in modo che una legge additata come esempio a livello internazionale non venga stravolta da un Governo che giorno dopo giorno mostra segni di asfissia e di autoreferenzialità quando non riponde a logiche di tipo lobbistico lontane da un'autentica rappresentanza delle necessità e delle istanze della popolazione.
Giorgio Beretta
giorgio.beretta@unimondo.org

Tensione al Paladozza: Di Pietro apre le porte



NADiRinforma propone i momenti di tensione registratisi al Paladozza venerdì 10 dicembre '10 all'avvio dello spettacolo di informazione ed intrattenimento organizzata dall'Italia dei Valori “Il dittatore del bunga bunga”. L'afflusso, forse inaspettato, di cittadini ha registrato il “tutto esaurito”: il bisogno di reagire a ciò che evidentemente sta scandalizzando il Paese spinge alla partecipazione.
Il leader dell'IdV, Antonio Di Pietro, indispettito con l'organizzazione e con il sistema di sicurezza, apre i portoni del Paladozza per far entrare centinaia di persone rimaste all'esterno.

lunedì 13 dicembre 2010

A PROPOSITO DELL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA


Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l'eterna esistenza e autosufficienza della materia. Io rispondo così:

Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra, consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali. Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor invisibile ”diviene“ frattali visibili). A proposito DUNQUE, della presunta autosufficienza della materia, affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA. Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche del materialismo. Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperimento del CERN è già esistente nell'universo. Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge in assoluto.

La domanda ultima è dunque: "quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia"? "Ovvero, perché c'è l'energia del nulla indeterminato di Heisemberg, invece che il nulla assoluto? Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio. Nel sito si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico. La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare.

Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale, alla retta, al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE, all'ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo. Pertanto le ragioni invisibili delle apparenze fisiche, sono astrazioni di teorema matematici. Le apparenze fisiche visibili ai sensi, sono simulazioni delle idee della teoria. In pratica non ci sono fenomeni fisici reali ma solo rappresentazioni mentali in teorema matematici, visti sulla lavagna mentale dell'osservatore. Il teorema di esclusione di Pauli determina un programma d'impenetrabilità tra fermioni.

di Russo Vincenzo

martedì 7 dicembre 2010

Eastlund: il brevetto!


Riporto qui di seguito il brevetto Eastlund per approfondire il discorso HAARP che tutto sembra tranne che un innocuo progetto a scopo scientifico!

Brevetto degli stati uniti 4,686,605 eastlund 11 agosto 1987

Metodo e apparato per alterare una regione nell'atmosfera terrestre, ionosfera e/o magnetosfera. Astratto un metodo e un apparato per alterare almeno una regione selezionata che esiste normalmente sopra la superficie terrestre. La regione viene eccitata per mezzo del riscaldamento da risonanza elettronica generata da un ciclotrone, in modo da incrementare la sua densità di particelle cariche.

Si presenta come una radiazione elettromagnetica polarizzata circolarmente, trasmessa verso l'alto in una direzione sostanzialmente parallela a/e lungo una linea di campo che si estende attraverso la regione di plasma da alterare.

La radiazione è trasmessa a una frequenza che eccita la risonanza elettronica/ciclotronica per riscaldare e accelerare le particelle cariche, questo incrementa l'energia che può causare la ionizzazione di particelle neutre le quali sono poi assorbite come parte della regione trattata, di fatto incrementandone la densità di particelle cariche. inventori : eastlund; bernard j. (spring, tx) assegnatari: apti, inc. (los angeles, ca) appl. no.: 690333 depositato: 10 gennaio 1985 current u.s class: 361/231; 89/1.11; 244/158.1; 380/59 intern'l class: h05b 006/64; h05c 003/00; h05h 001/46 field of search: 361/230,231 244/158 r 376/100 89/1.11 380/59 references cited [referenced by] other references liberty magazine, (2/35) p. 7 n. tesla. new york times (9/22/40) section 2, p. 7 w. l. laurence. new york times (12/8/15) p. 8 col. 3. primary examiner: cangialosi; salvatore attorney, agent or firm: macdonald; roderick w. io rivendico:

1) un metodo per alterare almeno una regione selezionata che esiste normalmente sopra la superficie terrestre per mezzo di radiazioni elettromagnetiche usando occorrenze e linee divergenti del campo magnetico naturale della terra, per mezzo della trasmissione di un impulso di radiazioni elettromagnetiche alla frequenza compresa fra 20 e 7.200 khz, inviato dalla superficie terrestre. detta trasmissione condurrà essenzialmente all'avvio di trasmissioni sostanzialmente parallele a/e lungo ad almeno una delle citate linee di campo, modulando la frequenza di detta prima radiazione a un valore tale da provocare la risononanza elettronica/ciclotronica ad una altezza iniziale di almeno 50 km sopra la superficie terrestre, in base alla regione nella quale tale riscaldamento da risonanza elettronico/ciclotronica ha luogo, ulteriori ionizzazioni e movimenti di particelle cariche e particelle neutre vengono provocati, detta eccitazione da risonanza elettronico/ciclotronica di tale regione è continuata finchè la concentrazione elttronica di questa regione raggiunge un valore di almeno 10 sup. 6 per centimetro cubo ed una energia di ionizzazione di almeno 2 ev.

2) il metodo rivendicato al punto 1 include la possibilità di addizione di particelle artificiali in detta (almeno una) regione eccitabile per risonanza elettronico/ciclotronica.

3) il metodo rivendicato al punto 2 include che le particelle artificiali possono essere addotte per eiezione anche da un satellite orbitante.

4) il metodo rivendica al punto 1 che la soglia di eccitazione della risonanza elettronico/ciclotronica è di circa un 1 watt per centimetro cubico ed è sufficiente a causare un
movimento della regione del plasma lungo le citate linee divergenti del campo magnetico ad una altitudine pari a quella alla quale l'eccitazione è stata iniziata.

5) il metodo rivendica al punto 4 che in detta regione il plasma è spinto a crescere sfruttando una sostanziale porzione di particelle neutre dell'atmosfera che esiste nella o vicino alla regione stessa.

6) il metodo rivendica al punto 1 ove sia fornita almeno una seconda sorgente separata di radiazione elettromagnetica, detta seconda radiazione avente una frequenza diversa dalla prima interferisce con questa nella stessa regione in contemporaneità temporale.

7) il metodo rivendica al punto 6 la seconda radiazione ha una frequenza che è assorbibile dalla regione trattata.

8) il metodo rivendica al punto 6 la regione del plasma della ionosfera e la seconda radiazione causano onde di plasma all'interno della ionosfera stessa.

9) il metodo rivendica al punto 8 la concentrazione di elettroni raggiunge valori di almeno 10 sup. 12 per centimetro cubico.

10) il metodo rivendica al punto 8 l'eccitazione di elettroni per risonanza ciclotronica è inizialmente avviata entro la ionosfera e continuata per un tempo sufficiente per permettere a tale regione di crescere in altezza.

11) il metodo rivendica al punto 1 l'eccitazione di elettroni per risonanza ciclotronica è avviata ad un altitudine di circa 500 km e per un tempo da 0.1 a 1.200 secondi in modo tale che il riscaldamento multiplo della regione del plasma sia raggiunto per mezzo del riscaldamento stocastico* della magnetosfera (*n.d.lc processo stocastico=una variabile casuale che dipende da un parametro t - solitamente indica il tempo, da qui la lettera).

12) il metodo rivendica al punto 1 la prima radiazione elettromagnetica è polarizzata circolarmente in senso destrorso nell'emisfero nord e sinistrorso nell'emisfero sud.

13) il metodo rivendica al punto 1 detta radiazione elettromagnetica è generata nel luogo di un giacimento naturale di idrocarburi, detta sorgente di carburante deve essere localizzata ad alte latitudini mangetiche nord o sud.

14) il metodo rivendica al punto 13 detta sorgente di gas naturale è combustibile per generare l'energia necessaria alla radiazione elettromangetica sarà ottenuta per combustione del gas in una: macchina magnetoidrodinamica, turbina a gas, celle a combustibile, un generico generatore elettrico localizzato nel sito ove si trova tale sorgente di gas.

15) il metodo rivendica al punto 14 in cui detto sito di gas naturale entro la latitudine magnetica che comprende l'alaska.

Descrizione

1. campo tecnico questa invenzione è relativa a un metodo e un apparato per alterare almeno una regione normalmente esistente sopra la superficie terrestre e più particolarmente concerne un metodo e un apparato per alterare detta (almeno una) regione per iniziale trasmissione di una radiazione elettromagnetica dalla superficie terrestre sostanzialmente parallela a/e lungo le linee divergenti del campo magnetico naturale che si estendono dalla superficie terrestre attraverso la regione o le regioni che devono essere alterate.

2. precedenti. nel tardo 1950 è stato scoperto che esisteva una fascia elettromagnetica naturale in altitudine sopra la superficie terrestre, ed ora è stato stabilito che questa fascia è il risultato di un accumulo di particella cariche (elettroni e ioni) intrappolate lungo le linee magnetiche di forza (linee di campo) della terra essenzialmente un campo da dipolo magnetico. gli elettroni e gli ioni intrappolati sono confinati lungo le linee di campo fra due simmetrie magnetiche che esistono per punti spaziati e separati lungo tali linee di campo. gli elettroni e li ioni intrappolati si muovono in percorsi elicoidali lungo le linee di campo di appartenenza e rimbalzano avanti e indietro fra i poli magnetici. questi elettroni e ioni intrappolati possono oscillare lungo le linee di campo per lunghi periodi di tempo. negli anni passati, sostanziali sforzi sono stati fatti per comprendere e spiegare il fenomeno relativo alla cintura di elettroni e ioni intrappolati, e per esplorare possibili modi di controllo ed uso di questi fenomeni per usi benefici. per esempio, nel tardo 1950 e nei primi anni '60 stati uniti e urss fecero esplodere una serie di dispositivi atomici di varie caratteristiche per generare una grande quantità di particelle cariche a varie altitudini, es. 200 km e oltre. si faceva questo col tentativo di stabilire e studiare una cintura artificiale di cariche ioniche ed elettroniche. questi esperimenti stabilirono alla fine che almeno alcuni degli elettroni estranei e degli ioni provenienti dagli ordigni atomici vennero intrappolati lungo le linee di campo generate artificialmente nella magnetosfera terrestre e che rimanevano stabili per prolungati periodi di tempo. per un approfondimento di questi esperimenti consultare: "the radiation belt and magnetosphere", w. n. hess, blaisdell publishing co., 1968, pps. 155 et sec. altri proposero nuovi sviluppi per l'alterare la cintura naturale di cariche intrappolate e/o per la creazione di una artificiale per mezzo della iniezione di particelle cariche da un satellite. trasportando un carico di materiale radioattivo da decadimento beta o emettitore di particelle alfa e iniettando tali particelle cariche da un satellite creato come un acceleratore di particelle. ancora tale approccio è descritto nel brevetto u.s. n° 4,042,196 in cui un gas ionizzato a bassa energia, es. idrogeno, è rilasciato da un satellite in orbita sincrona vicino all'apice della cintura naturale della magnetosfera terrestre, per produrre un sostanziale incremento in energia del precipitato di particelle e, sotto certe condizioni, produrrebbe un numero limite di particelle che possono essere stabilmente intrappolate. questo effetto di precipitazione cresce in modo oscillante da un avanzamento tipo "effetto doppler" e uno "ione-ciclotronico" in funzione delle interazioni che risultano dall'iniezione di gas ionizzato o "plasma freddo". e' stato anche proposto di rilasciare grandi nuvole di bario (n.d.lc. ...ahi! ahi!) nella magnetosfera così che la foto-ionizzazione incrementerà la densità di "plasma freddo" per mezzo della produzione di un precipitato di elettroni attraverso un avanzamento interattivo in modalità "effetto doppler". comunque, in tutti i sopracitati approcci, il meccanismo riguarda nell'induzione del cambiamento nel fenomeno delle particelle intrappolate per posizionamento diretto nella zona da trattare, es. la magnetosfera, prima che possano essere attuati gli effetti di cambiamento desiderati. la ionosfera terrestre non è stata considerata una cintura di "particelle intrappolate" finchè c'erano poche particelle intrappolate all'interno. il termine "intrappolate" intende riferirsi alla situazione ove la forza di gravità sulle particelle "intrappolate" è bilanciata dalle forze magnetiche, dalle spinte idrostatiche e dalle forze di collisione. anche gli elettroni gli ioni carichi nella ionosfera seguono percorsi elicoidali intorno alle linee del campo magnetico ma non sono intrappolati fra i poli, come nel caso della cintura della magnetosfera ove la forza gravitazionale sulle particelle è bilanciata da forze di collisione o idrostatiche. negli anni recenti, un certo numero di esperimenti ha reso attuale la possibilità di modificare la ionosfera in alcuni modi controllati per investigare la possibilità di risultati benefici. per una dettagliata discussione di queste operazioni consultare i seguenti studi: (1) ionospheric modification theory; g. meltz and f. w. perkins; (2) the platteville high power facility; carrol et al.; (3) arecibo heating experiments; w. e. gordon and h. c. carlson, jr.; and (4) ionospheric heating by powerful radio waves; meltz et al., all published in radio science, vol. 9, no. 11, november, 1974, at pages 885-888; 889-894; 1041-1047; and 1049-1063, ognuno di questi studi sono qui citati nelle referenze. in tali esperimenti, certe regioni della ionosfere sono riscaldate per cambiare la loro densità elettronica e temperatura. questo è realizzato per trasmissione di una radiazione elettromagnetica ad alta frequenza, da un sistema di antenne con base sulla superficie terrestre ad un sostanziale angolo, e non parallelamente alle linee di campo magnetico della ionosfera in modo tale da riscaldare le particelle principalmente per effetto ohmico resistivo. la temperatura elettronica della ionosfera è stata fatta crescere per centinaia di gradi in questi esperimenti, e gli elettroni con diversi elettronvolt di energia sono stati prodotti in numero sufficiente per innalzarne il potenziale aurorale. la concentrazione elettronica si è però ridotta di una piccola percentuale a causa dell'espansione del plasma come risultato dell'incremento di temperatura. nell'elmo bumpy torus (ebt), in un dispositivo a fusione controllata nell'oak ridge national laboratory, tutto il riscaldamento è stato realizzato per mezzo dell'interazione di risonanza microonde elettronico-ciclotroniche. una anello di elettroni caldi viene formato sullo specchio magnetico della superficie terrestre con una combinazione di risonanza elettronicociclotronica e riscaldamento stocastico. nell'ebt, l'anello di elettroni venne prodotto con una temperatura media di 250 kev (2.5 volte 10 sup. 9 k) e un plasma beta fra 0.1 e 0.4 ; consultare "a theoretical study of electron-cyclotron absorption in elmo bumpy torus", batchelor and goldfinger, nuclear fusion, vol. 20, no. 4 (1980) pps. 403-418. il riscaldamento per risonanza elettronico-ciclotronica è stato usato in esperimenti nella superfice terrestre per produrre e accelerare plasma nel campo magnetico divergente. koshmal et al. mostrò che la potenza veniva trasferita dalle onde elettromagnetiche e che un plasma completamente ionizzato era accelerato con un angolo divergente approssimativamente di 13 gradi. la densità ottimale di gas neutro era 1.7 volte 10 sup. 14 per centimetro cubico, consultare : "plasma acceleration with microwaves near cyclotron resonance", kosmahl et al., journal of applied physics, vol. 38, no. 12, nov., 1967, pps. 4576-4582.

Benvenuti nella Nuova Era della vita extraterrestre





L'ultima ricerca esobiologica finanziata dalla NASA ha finalmente frantumato le barriere accademiche sul dogma della vita come la conosciamo. L'immagine che vediamo in alto è la prima forma di vita differente da quella a noi nota. Il 2 dicembre 2010 sarà per sempre ricordato dalla scienza come il giorno in cui ogni convinzione sulla immutabiità della struttura genetica è crollata per sempre.

Nella tanto attesa conferenza stampa i ricercatori della NASA hanno infatti fornito le prove dell'esistenza di un microrganismo n grado di prosperare e riprodursi con l'arsenico e altri composti chimici tossici per la vita.
La sua presenza è stata scoperta nel tossicissimo ambiente del lago Mono Lake in California.

"Con questa scoperta la definizione di vita è stata radicalmente modificata e la nostra ricerca nel Sistema Solare dovrà proseguire in modo del tutto nuova", ha detto Ed Weiler, amministratore associato della NASA.
Questa scoperta biochimica cambierà i testi di biologia e di amplierà la ricerca della vita oltre la Terra.

Carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo sono i sei elementi di base di tutte le forme di vita conosciute sulla Terra. Il fosforo è parte della spina dorsale chimica del DNA e dell'RNA, le strutture che portano istruzioni genetiche per la vita, ed è considerato un elemento essenziale per tutte le cellule viventi.

Il fosforo è un elemento centrale in tutte le cellule (adenosina trifosfato) e anche i fosfolipidi che formano tutte le membrane cellulari. L'arsenico, che è chimicamente simile al fosforo, è velenoso per la maggior parte della vita sulla Terra. Esso sconvolge vie metaboliche perché chimicamente si comporta in modo simile al fosfato.
"Sappiamo che alcuni microbi possono respirare l'arsenico, ma quello che abbiamo trovato è un microbo che fa qualcosa di nuovo, utlizza l'arsenico per le sue strutture interne",ha affermato Felisa Wolfe-Simon, Astrobiologo della NASA."Se qualcosa qui sulla Terra, può fare qualcosa in modo inaspettato, che altro potrà fare la vita che non abbiamo ancora scoperto?".

Il microbo scoperto, chiamato GFAJ-1, è un membro dei Gammaproteobacteria. In laboratorio, i ricercatori sono riusciti a far crescere i microbi del lago con una dieta molto ridotta di fosforo, ma con generose porzioni di arsenico. Quando i ricercatori hanno rimosso il fosforo e lo hanno sostituito con l'arsenico i microbi hanno continuato a crescere. Le successive analisi hanno indicato che l'arsenico era utilizzato per produrre i blocchetti di costruzione di nuove cellule.
La questione chiave per i ricercatori che l'hanno studiato è che il microbo è stato coltivato con l'arsenico per costruire il DNA, le proteine e le membrane delle cellule grazie ad una varietà di tecniche sofisticate di laboratorio.

Il team ha esplorato il Mono Lake a causa della sua chimica insolita, in particolare la sua elevata salinità, elevata alcalinità e alti livelli di arsenico. Questa chimica è in parte la conseguenza dell'isolamento nel Mono Lake, dalle sorgenti di acqua dolce per 50 anni.

I risultati di questo studio contribuiranno alla ricerca in corso di molte aree, tra cui lo studio dell'evoluzione della Terra, della chimica organica, dei cicli biogeochimici, della mitigazione delle malattie e sul sistema di ricerca di forme di vita sulla Terra. Questi dati apriranno nuove frontiere nel campo della microbiologia e in altri settori di ricerca.

"L'idea di una biochimica alternativa per la vita è comune nella fantascienza", ha detto Carl Pilcher, direttore del NASA Astrobiology Institute presso l'agenzia di Ames Research Center di Moffett Field in California, "Fino a ieri, una forma di vita con l'arsenico era solo teorica, ma ora sappiamo che questa forma di vita esiste in Mono Lake."

Le implicazioni di questa scoperta, per la ricerca di vita nello spazio sono importantissime. Fino ad ora la NASA ha compiuto esperimenti biochimici nello spazio, su altri mondi, basandosi sugli elementi chimici a noi noti. D'ora in avanti le future missioni invece, dovranno ampliare i loro metodi di ricerca.
La presenza di vita potrebbe essere basata su elementi del tutto inaspettati come l'arsenico per il battere del Mono Lake.
Zone altamente tossiche, presenti su Marte e Titano, potrebbero ospitare forme di vita microbica del tutto differente da come noi la conoscevamo fino a ieri. La vita potrebbe essere presente anche in ambieti estremi ad altissime temperature e pressioni, basandosi su altri composti vitali, come Venere e potrebbe essere abbondante in piccoli mondi come il satellite di Giove Europa, che disporrebbe di un immenso oceano sotterraneo sotto la spessa crosta ghiacciata.

Questa scoperta rivoluzionerà per sempre le nostre conoscenze biologiche e cambierà per sempre la ricerca di vita extraterrestre. Adesso, gli alieni dei film di fantascienza sono più vicini alla scienza che alla fantasia.

Le implicazioni sono così radicali che una nuova era di conoscenza si apre di fronte ai nostri occhi. ET adesso, è più vicino. Benvenuti nel nuovo millennio anche se con 10 anni di ritardo!


Traduzione a cura di Arthur McPaul

sabato 27 novembre 2010

Il Cern di Ginevra crea la 'materia' primordiale



I fisici del CERN (Centro europeo per la ricerca nucleare) sono riusciti a riprodurre lo stato della materia così come esisteva pochi attimi dopo il Big Bang e la nascita dell'universo. E' stato ottenuto un plasma di quark e gluoni facendo collidere gli ioni di piombo (atomi di piombo spogliati dei loro elettroni) nel famoso LHC (Large Hadron Collider).

Le collisioni ad alta energia hanno prodotto temperature 100.000 volte superiori a quelli prevalenti nel centro del sole, hanno detto gli scienziati del CERN. A queste temperature, tutta la materia si è sciolta, creando il plasma.

E' stato così osservato per la prima volta il fenomeno del jet quenching, ossia la zuppa di quark e gluoni liberi, non simmetrici, che costituiva l'universo primordiale, il cosidddetto Quark Gluon Plasma".

Nei suoi primi momenti l'universo era dunque composto da una sorta di plasma di quark e gluoni, che si comportavano come un liquido.

Questo finora era stato solo previsto dalla teoria della QCD (teoria della cromodinamica quantistica).

"Solitamente le collisioni producono getti di particelle in modo simmetrico in tutte le direzioni" ha detto Leonardo Rossi, responsabile dell'esperimento. "L'osservazione di jet sbilanciati non è spiegabile con la fisica conosciuta fino ad ora".

L'esperimento del CERN con le collisioni degli ioni di piombo è iniziata il 5 novembre e continuerà fino al 6 dicembre, quando lo strumento fisico più preciso del mondo inizierà una pausa invernale che durerà fino a febbraio.

Il risultato dell'esperimento, sarà presentato in un seminario al CERN il 2 dicembre prossimo ed è in corso di pubblicazione su Physical Review Letters.

L'acceleratore più potente del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, ha 'creato' la materia primordiale, che è esistita solo nei primi istanti dopo il Big Bang da cui è nato l'Universo. Uno dei quattro grandi esperimenti dell'acceleratore, Atlas, ha osservato che le collisioni di ioni di piombo avvenute a temperature altissime hanno prodotto uno stato della materia mai osservato finora: una 'zuppa' primordiale nella quale le particelle normalmente imprigionate nei nuclei (quark e gluoni) galleggiano liberamente.

mercoledì 24 novembre 2010

Rotating supersolid helium



Lo conferma un oscillatore di torsione
di Silvia Fracchia

Sembra proprio confermata l’esistenza di un nuovo stato di aggregazione della materia: la supersolidità.

Che cos’è un solido? Dal punto di vista microscopico possiamo descriverlo come una struttura rigida, formata da un insieme di atomi, molecole e ioni fortemente legati tra loro e organizzati in strutture più o meno regolari. Un solido, a differenza di un fluido, non “scorre”. Se si estende il concetto di viscosità ai solidi, si può pensare che essa sia molto più grande per loro che per i fluidi. Sembra però che certi solidi, a temperature prossime allo zero assoluto, diventino a loro volta capaci di scorrere: sono i supersolidi, ossia porzioni di materiale con atomi disposti in modo ordinato e in assenza di viscosità. Gli atomi dei supersolidi possono quindi scorrere tra loro senza attrito, analogamente a quanto avviene per i superfluidi.

Le prove sperimentali dell’esistenza di questo particolare stato condensato della materia sono descritte in un articolo su Science Express . Il lavoro svolto dal coreano Han-Lim Choi, del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST), e dai suoi collaboratori è il perfezionamento di un esperimento eseguito nel 2004 da Eunseong Kim, ora al KAIST, e Moses Chan, della Pennsylvania State University, negli Stati Uniti, che per la prima volta mostrò evidenze della supersolidità dell’elio, già prevista teoricamente nel 1970. L’esperimento prevedeva la riduzione dell’elio gassoso allo stato solido mediante il raffreddamento fino a temperature vicine allo zero assoluto, a una pressione di almeno 25 atmosfere, in modo da ottenere una struttura cristallina. Dopodiché quest’elio compresso andava a riempire una capsula cilindrica che veniva fatta ruotare e oscillare per mezzo di un oscillatore di torsione.

Risultò che la frequenza delle oscillazioni aumentava man mano che la temperatura si avvicinava allo zero assoluto. Kim e Chan ipotizzarono che parte dell’elio contenuto nella capsula restasse completamente fermo, riducendo la massa dell’elio in rotazione: questo è spiegabile se si pensa che una parte dell’elio sia passata allo stato di supersolidità e, non risentendo più dell’attrito, permetta al materiale rimanente di passarle attraverso

All’inizio di quest’anno, tuttavia, un professore della Cornell University a Ithaca, negli Stati Uniti, John Reppy, si è dichiarato scettico nei confronti delle conclusioni di Kim e Chan e ha asserito che il fenomeno osservato potrebbe avere un’altra spiegazione. L’elio, a suo dire, potrebbe aver compiuto una transizione di fase, entrando in un particolare stato di aggregazione della materia detto quantum plastic, caratterizzato da un forte aumento dell’elasticità. Sarebbe questo il motivo della crescente frequenza delle oscillazioni.

Nell’articolo su Science Express, Choi e i suoi collaboratori (tra i quali è presente anche Kim) hanno fornito una prova che Reppy ha torto. Se davvero l’elio fosse in stato di quantum plastic, ripetendo l’esperimento e nel contempo facendo ruotare tutto l’apparecchio di torsione a velocità costante e in una sola direzione il risultato non dovrebbe cambiare.

Invece i risultati cambiano, eccome. Questa volta succede che le oscillazioni non aumentano più al diminuire della temperatura. Si tratta di un’ulteriore conferma dell’ipotesi della supersolidità: infatti una rotazione costante causerebbe la formazione di vortici nel supersolido, disturbando così le proprietà quantistiche del materiale e riducendone la supersolidità.

Ulteriori evidenze sperimentali della supersolidità dell’elio sono descritte in un articolo di Yaroslav Lutsyshyn, del Politecnico della Catalogna a Barcellona, e dei suoi collaboratori: nel loro esperimento viene verificata la teoria secondo la quale la scorrevolezza dell’elio supersolido è dovuta alla formazione di buchi nel reticolo cristallino. Lutsyshyn e i suoi colleghi hanno osservato la formazione dei buchi nel reticolo a diverse pressioni e sono giunti a un risultato entusiasmante: la pressione alla quale si formano buchi con maggior facilità coincide con quella alla quale Kim e Chan identificarono la maggior proporzione di elio supersolido nel proprio campione.

Insomma, sebbene Reppy non sia ancora del tutto convinto, sembrano ormai rimasti ben pochi dubbi sull’esistenza dei supersolidi.

giovedì 18 novembre 2010

mercoledì 17 novembre 2010

AUGURI MAMMA


Dedico questo scritto ad una persona che più di tutti ha portato gioia e calore nella mia vita, alleviato le mie sofferenze con il suo rassicurante conforto e rappresentato un costante punto di riferimento.
MAMMA, dolce nome che adesso ripeto sussurrandolo nei momenti in cui sento la necessità di averla vicina, a me capita spesso.
Lascia dentro di me un vuoto, ma tanta ricchezza....i suoi insegnamenti, i valori che mi ha tramandato, la vita stessa. Ed è così che io porto la mia mamma nel cuore.


Di bambina la tua voce
sento improvvisa
limpida sgocciolante leggera
e ricordo i tuoi occhi
- fontana della mia vita -
un cielo di mille colori
stellato
grigio sereno
oscuro.

Eterna ti voglio pensare
la tua allegria
senza più lacrime
il tuo amore
senza più delusioni.

Dal tuo sangue
e dal tuo latte
imparavo
la fatica di lottare
la voglia di capire
la dolcezza di un bacio.


Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano,
e non sanno che cosa. Ah, gentile morte,
non toccare l’orologio in cucina che batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto
del suo quadrante,
non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà,
morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater.

Cara mamma,
a scriverti è il tuo unico figlio.
Anche questa sera il mio pensiero è rivolto a te.
Sono 4 anni che manchi
e non sai quanto la nostra famiglia
è cambiata da come era
quando c'eri tu.

Penso a te
e a quelli che eravamo noi
e mi vengono in mente piccoli dettagli,
piccole nostre abitudini,
piccoli giochi fatti insieme
e ho nostalgia di quei momenti.

In tutto questo tempo
non ho mai smesso di pensarti e,
a volte,
ti parlo guardando il cielo,
ti parlo proprio come se
tu fossi di fronte a me.

Vorrei che tu potessi rispondermi...!
E non sai quanto,
in questi anni,
avrei desiderato un tuo abbraccio,
uno di quelli forti-forti
che mi davi quando ero giù di morale
o quando eri tu,
giù di morale.

Pero' come vedi
sono ancora qui,
non ho ceduto mamma
e non lo faro',
perché questa vita
la sto vivendo anche per te.
So che tu non desideravi per me
tanto dolore.

Pero' io spero lo stesso
di essere sulla via giusta
per diventare l'uomo
che volevi vedere in me,
nonostante i tanti errori
che ho commesso.

Anche ora avrei bisogno
di un consiglio lo sai,
mamma?
So che non mi puoi rispondere,
ma spero che mi aiuterai lo stesso,
da lassù,
vegliando almeno il sonno
dei tuoi nipotini,
che li possa far riposare
in questa loro nuova impresa.

Vorrei poterti far vedere
le foto che ho fatto con loro.
Sogno che tuttora esiste,
solo nel mio cuore.

A volte mi sembra di sentire
la tua voce pronunciare
il mio nome,
a volte sogno di riabbracciarti.

Non so perché ti sto scrivendo
una lettera che
non potresti ricevere
mai,
forse perché mi manchi
e non ho nessuno al mondo
che sappia prendersi cura di me
così bene come lo facevi tu.


Ho un unico desiderio,
e tu lo sai,
perché te lo confido
ogni sera prima di dormire
e continuo a sperare che
tu lo possa esaudire,
almeno da là in alto.


Prenditi cura di Papà,
proteggilo
dalle imperversie
della vita
dona salute a tutti noi
Stendi le tue ali sopra di noi
come un angelo,
mamma...
Ti voglio bene.

sabato 13 novembre 2010

GUIDA alla SALUTE NATURALE

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI - Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

Il dott. Hamer è un medico Tedesco che ci ha fornito una chiave di lettura dei processi biologici che i microbi effettuano negli organismi viventi e ci dimostra come essi sono indispensabili alla guarigione dalle patologie, egli afferma che:
“Questo Sistema non è una teoria od un’ipotesi, è una scoperta empirica, in fondo è tutto molto semplice. Una volta conosciuto il sistema ontogenetico dei tumori e degli equivalenti cancri, il Sistema Ontogenico dei Microbi mi è caduto fra le mani come un frutto maturo”.

Questa "Legge" - ormai ampiamente dimostrabile - fu promulgata dal medico tedesco dott. R. G. Hamer 12 anni fa; confermata e presentata all’Università di Vienna nel 1988 in un simposium che fece in Germania, molto scalpore.
Il dott. Hamer è stato specialista di medicina interna, lavorando per 15 anni nelle cliniche universitarie in Germania.
Nel 1978, nell’isola Cavallo, un personaggio "eccellente" su di una barca, uccise suo figlio con un colpo di fucile, mentre stava dormendo su di un’altra barca affiancata; si appurò subito che fu Vittorio Emanuele di Savoia, l’omicida del giovane; ovviamente il processo intentato contro questo "pezzo da Novanta" fini nel nulla e l’uccisore non fu neppure condannato.
Questa morte e l’iter giudiziario che seguì, furono vissuti dal dott. Hamer (il nome stesso suona come una profezia = hAmer in francese significa "amaro"), in modo amaro, imprevisto e profondamente sofferto, anche per il modo con cui si cercò di coprire il fatto.
Questo forte trauma spirituale (conflitto irrisolto sui perché) scatenò nel dottore un terribile ed improvviso cancro, che però gli permise successivamente di auto analizzarsi e comprendere quello che lui stesso in seguito chiamò:
"La LEGGE FERREA del CANCRO
In effetti dopo aver appreso, per mezzo dell’esperienza diretta, che la biologia umana ed animale non è così assurda come se la immagina la scuola medica Universitaria, che insegna assurdamente che attraverso la proliferazione anarchica del cancro i microbi distruggono senza ragione, il dott. Hamer si è messo alla ricerca di un sistema biologico, razionale e probante.

Le leggi derivanti sono le seguenti:
1) La classificazione dei microbi: funghi, batteri, virus, corrispondono alla loro età ontogenetica: il microbi più “anziani” sono i funghi; quelli “medievali” sono i batteri ed i più “giovani” sono i virus.
2) La classificazione dei microbi si effettua in funzione dei foglietti embrionali da cui derivano le aree organiche che essi “trattano”.
a) I funghi ed i mico batteri, trattano gli organi endodermici, retti dal tronco cerebrale.
b) I mico batteri ed i batteri, trattano gli organi mesodermici retti dal cervelletto ed i batteri trattano gli organi retti dalla sostanza bianca.
c) I virus trattano solamente gli organi ectodermici retti dalla corteccia cerebrale.
3) Tutti i tipi di microbi senza esclusione “lavorano” esclusivamente durante la seconda fase, cioè nella fase di guarigione, a partire dalla “conflittolisi” (soluzione del Conflitto ovvero ripristino dell’Etica comportamentale rispetto alle Leggi della Natura) fino alla fine della completa guarigione; essi non lavorano né prima, né dopo.
“Prima”, essi sono considerati come apatogeni (non patogeni); “durante” la fase di guarigione come “patogeni” o germi virulenti e “dopo” la fase di guarigione di nuovo come germi apatogeni.
4) Tutti i microbi sono più o meno specializzati dai virus, non solamente in funzione degli organi che essi trattano, ma anche nel “modo” che essi lavorano.
a) I funghi ed i mico batteri sono degli “eliminatori”, cioè scopano via i tumori endodermici (carcinomi edenomatosi) retti dal tronco cerebrale ed i tumori mesodermici retti dal cervelletto, se il terreno è a loro favorevole.
Più precisamente essi caseificano i tumori degli organi retti dal cervello antico (tronco cerebrale e cervelletto) dall’inizio della “conflittolisi”, quando vi è soluzione di conflitto. Durante la normotonia ritrovata (una volta terminata la fase di guarigione), essi sono apatogeni, cioè inoffensivi anche per tutti gli altri organi !
b) i batteri sono degli “eliminatori” per gli organi mesodermici retti dal cervelletto e come restauratori per gli organi mesodermici retti dalla sostanza bianca del cervello, cioè essi lavorano per tutto il settore organico derivante dal mesoderma, ma essi esercitano funzioni diverse; essi scopano via i tumori adenoidi del mesoderma cerebrale e riempiono le lacune provocate dalla riduzione cellulare o dalle necrosi (osteolyti ecc.) degli organi mesodermici retti dalla sostanza bianca.
Per essi il tempo di lavoro inizia alla conflittolisi e finisce alla fine della fase di guarigione, all’inizio del ritorno alla normotonia.
Il Sistema Ontogenetico dei Microbi (scoperto dal dr. Hamer) è destinato a rivoluzionare tutta la medicina “moderna”; con la Medicina Biologico Naturale a ridimensionare i fatturati di tutte le case farmaceutiche mondiali.
Sarà la microbiologia che darà il colpo finale quando essa arriverà a “scoprire” le semplici leggi che regolano le strutture Viventi: una delle quali è la “Legge dei Somatidi”; speriamo che questo avvenga il più presto possibile.
A conferma delle “scoperte” del dr. Hamer, già il dott. R. Royal Rife di San Diego (USA) negli anni 1920, insoddisfatto degli strumenti di allora con i quali poter condurre delle ricerche sui virus, costruì uno speciale microscopio in quanto era anche un appassionato di ottica; dopo molti anni riuscì nella sua impresa ed ottenne un microscopio che consentiva ingrandimenti fino a 17.000 volte.
Con uno strumento così potente ottenne risultati stupefacenti e quello che vide nella dimensione dell’ultra piccolo fu stupefacente e ciò lo convinse che i “germi patogeni” erano l’effetto della malattia e non la loro causa e che il terreno del corpo poteva convertire, mutare i batteri a seconda delle necessità, ma vide sopra tutto che essi erano sempre presenti nella fase di guarigione dalla malattia.
Durante gli anni 1950 egli modificò il suo microscopio ed ottenne fino a 50.000 ingrandimenti; scopri anche che si potevano mutare, distruggere funghi, microbi e virus con un generatore di frequenze trovando la precisa frequenza di risonanza di quel fungo, microbo o virus.
Con le sue ricerche egli ha dimostrato che virus, batteri e funghi si trasformano, cioè sono poliformici.
Egli ha altresi' dimostrato che non è il batterio in sé che produce il male ma è la composizione biochimica del microrganismo generata e modificata dall’ambiente dei liquidi del tessuto cellulare nel quale egli risiede, che modifica il metabolismo della cellula stessa obbligando o permettendo le mutazioni.
Così si può essere certi che se il metabolismo del corpo è perfettamente sano nei suoi giusti valori, cioè i liquidi cellulari non sono intossicati, non vi è trasformazione anomala dei funghi, microbi e le interferenze nulla possono; questo tipo di risposta si chiama in medicina: reazione immunitaria aspecifica.
Purtroppo a questo valente scienziato, l’impero del male, cioè la struttura farmacologica e medicale, generò tante persecuzioni di ogni tipo fino ad arrivare a sequestrare gran parte delle sue attrezzature ottiche con gli appunti scritti, che dopo un pò di tempo “sparirono”.
I suoi collaboratori furono minacciati di ritiro di licenza ed altri furono espulsi dall’associazione dei medici ed impossibilitati a continuare le loro ricerche.
Tutto ciò perché egli riusci' a dimostrare che i farmaci erano prodotti e sostanze che distruggevano l’organismo invece di rinforzarlo.
Un’altro scienziato che ha fornito nuove ricerche su questi argomenti è G. Naessens (F).
Nel 1945 costruì un microscopio particolare che chiamò Somatoscopio; questo strumento gli permise l’ultra risoluzione dell’immagine visibile.
Il dott. Naessens ha scoperto visto e filmato al suo microscopio nel sangue umano ed animale vivo, una ultra microscopica sub cellula vivente auto riproducente che ha chiamato “Somatide” (corpo piccolo e sottile) che ha caratteristiche polimorfiche (possibilità di cambiare continuamente forma); essa ha un ciclo di vita suddiviso in 16 stati (vedi schema illustrativo) e solamente i primi 3 stadi sono normali e permettono di mantenere la Perfetta Salute.
Il ciclo deve mantenersi nel sangue, in modo normale (mutazione solo per i primi 3 stadi) e per rimanere tale, vi sono certi minerali e delle proteine (sopra tutto quelle dei vegetali) che formano una “barriera” all’avanzamento dei somatidi negli stati successivi che sono patologici.
La Somatide è la più piccola particelle di materia vivente e ne è all’origine; è presente in tutte le sostanze organiche perché ne è la matrice; può assumere qualunque forma ed è il precursore del DNA dunque dei geni. Se la sua “capsula” è danneggiata, essa diviene matrice di malattia e di mutazione anomala. E’ autosufficiente ed è la fonte della materia vivente; NON può essere distrutta con nessun mezzo fisico o chimico.
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ECCO spiegata la Sua TEORIA suffragata da decine di migliaia di pazienti trattati

PRIMA Legge: Il trauma è il detonatore
Ogni malattia è causata da un trauma emotivo (Conflitto Spirituale) che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, un trauma che viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere.
Allo scopo di continuare la specie, l'uomo ha sviluppato col passare del tempo dei programmi biologici di sopravvivenza che sono diventati automatici e si sono inscritti nel suo cervello, nelle sue cellule.
Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo, tre unità che funzionano sempre insieme.
a) Il cervello non è in grado di distinguere tra reale e simbolico, tra realtà e immaginazione.
b) Siamo programmati per sopravvivere, quindi la malattia è la soluzione perfetta del cervello in termini biologici di sopravvivenza.
c) Tutte le volte che un individuo viene colpito da un trauma emotivo che abbia le seguenti caratteristiche:
- vissuto in maniera drammatica
- ci colga impreparati
- l'emoziona abbia il sopravvento sulla ragione
- sia vissuto in solitudine, rimuginando continuamente il problema
- non si trovi una soluzione soddisfacente
Allora e solo allora il cervello entra in azione mettendo in moto uno speciale programma biologico per la sopravvivenza dell'individuo.
L'intensità del trauma emotivo determinerà la gravità della malattia, mentre il tipo di emozione determinerà la localizzazione nel corpo.
Quindi la malattia è un simultaneo squilibrio a livello psichico, cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.
Senza conflitto non vi è malattia, rendersene conto è il primo passo verso la guarigione !
Seconda Legge: niente esiste senza il suo contrario
Viviamo in un mondo polare, non esiste il giorno se non c'è la notte, la salute non ha senso senza la malattia, ecc.
La medicina ufficiale ha individuato circa un migliaio di malattie, suddividendole in malattie "fredde" e malattie "calde". Quelle "fredde" sono: stato continuo di stress, insonnia, cancro, angina pectoris, neurodermatiti, psicopatologie, ecc. quelle "calde" sono: infezioni, reumatismi, allergie, esantemi, ecc.
In verità non esiste una malattia "fredda" o una malattia "calda", ma piuttosto esistono fasi alterne "fredde" e "calde". Tutte le malattie presentano appunto due fasi: fase "fredda" detta simpaticotonia, e fase "calda" detta vagotonia. E' sempre la fase "fredda" che arriva per prima, seguita dalla fase "calda" di riparazione una volta superato il trauma. Il superamento del trauma è la chiave di volta per passare in fase di riparazione.
FASE FREDDA:
Al verificarsi di un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, che viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere, i tre livelli dell'essere (mente-cervello-corpo) entrano in una fase di reazione per poter sopravvivere:
- a livello psichico: il paziente continua a rimuginare il suo problema, è stressato, non ha più fame, dimagrisce, fa fatica ad addormentarsi. In questo continuo stato di allarme tutte le energie sono mobilitate al solo fine di superare il trauma.
- a livello cerebrale: si producono dei cerchi concentrici (focolai) in una certa area del cervello che presiede al funzionamento di un organo ben preciso. Alla TAC cerebrale senza liquido di contrasto i focolai di Hamer sono chiaramente visibili.
- a livello fisico: il cervello può dare solo quattro ordini: creare una massa (tumore, ciste, ecc) scavare un buco (lisi), bloccare, sbloccare un organo.
FASE CALDA:
Questa fase ha inizio solamente al momento della soluzione del conflitto.
- a livello psichico: iniziamo a tirare il fiato. Lo stress si dilegua, il conflitto è stato risolto. Torna l'appetito, le estremità del corpo riprendono ad essere calde.
- a livello cerebrale: nell'area del cervello dove si è verificato il "cortocircuito" comincia a formarsi l'edema di riparazione. Una volta terminata la riparazione una crisi epilettoide (tremori, sudori freddi, stress, evacuazioni urinarie) verificherà se l'evento conflittuale è stato completamente superato; in caso affermativo l'edema sarà evacuato tramite la diuresi, in caso negativo si manifesterà con fasi alterne di ricadute e risoluzioni che avranno come conseguenza il formarsi di una cisti cerebrale al posto dell'edema.
- livello fisico: già prima della crisi epilettoide la malattia smette di progredire ed il cervello si
ripara.
Nella fase di vagotonia (fase calda) il paziente entra in uno stato di infiammazione; tutte le energie sono ora tese alla risoluzione cerebrale e fisica: può avere stati febbrili, dolori diffusi o localizzati e molta stanchezza. Tutti gli stati infiammatori sono delle riparazioni, ivi comprese le malattie infettive.
E' da tener presente che la fase di riparazione può essere anche più pericolosa della fase di malattia.
Terza Legge: Il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie equivalenti
Il termine ontogenetico si riferisce alla vita embrionale dell'individuo e si parla di "malattie equivalenti" perché non solo i tumori, ma tutte la malattie, si comportano secondo l'enunciato delle cinque leggi.
La ragione di tutti i comportamenti biologici risale alla notte dei tempi e comincia con l'apparizione della prima cellula sul nostro pianeta.
Abbiamo già detto che l'uomo non sarebbe potuto sopravvivere fino ad oggi se non avesse integrato nel suo cervello programmi biologici di sopravvivenza volti al superamento di ogni genere di ostacoli che nel corso dei millenni si sono presentati sul cammino della sua evoluzione.
Una volta superato l'ostacolo, la soluzione viene trasmessa alle generazioni future:
nei primi due mesi di vita intrauterina il feto incarna tutta questa memoria dall'inizio della vita ad oggi.
- prima tappa dell' evoluzione:
La cellula per continuare deve respirare, mangiare, eliminare e riprodursi.
Col passare dei secoli la nostra cellula si associa ad altre cellule e diventa un organismo pluricellulare adattandosi così alle situazioni contingenti. Se, per esempio, esso vive in un luogo dove l'ossigeno scarseggia, entra in una fase di stress e trova la soluzione al problema moltiplicando le cellule specializzate nella respirazione. Creerà una specie di tumore, una proliferazione cellulare. Dunque a questo stadio della vita, la sopravvivenza è assicurata da un aumento delle cellule là dove è necessario e l'ordine di proliferazione viene impartito da una struttura cerebrale arcaica che diverrà il tronco cerebrale.
Ciò che avviene nel ventre materno in qualche modo ripercorre tutti gli stadi dell'evoluzione, tant'è vero che, nel corso del suo sviluppo, l'embrione sembrerà di volta in volta un'ameba, un girino, ecc.
Cos'à ereditato l'uomo moderno dalla prima tappa dell'evoluzione della vita sulla Terra ?
Quali sono gli eventi conflittuali ? Sono conflitti che riguardano il...boccone !
Un boccone di cibo, d'aria, un boccone da espellere, un boccone in senso figurato (nutrirsi, respirare, eliminare). L'uomo quando si sente crollare tutto addosso, il cervello trattiene i liquidi.
Per quanto riguarda la funzione riproduttiva, i conflitti interesseranno l'endometrio e parte della prostata.
- seconda tappa dell'evoluzione:
Qui assistiamo al passaggio degli organismi viventi dall'ambiente acquatico a quello terrestre. Ora deve proteggersi dal nuovo mondo che lo circonda: là dove sarà aggredito dai raggi solari, il cervello produrrà un ispessimento delle membrane per evitare di morire bruciato. Nel ventre materno, l'embrione continua a perfezionarsi irrubostendo tutte le membrane: derma, pleura, peritoneo, pericardio.
Quali tracce psichiche rimarranno registrate nella memoria dell'uomo moderno? In generale tutti i conflitti relativi alla paura di venire aggrediti, di subire un'aggressione contro l'integrità fisica all'altezza del torace (mesotelioma pleurico), della cavità addominale (mesotelioma peritoneale), del cuore (mesotelioma del pericardio). Fanno ancora parte tutti i conflitti relativi al sentirsi in qualche modo colpiti nella propria integrità morale, insozzati: attacchi vissuti sulla pelle che daranno luogo a melanomi.
La pelle è la parte del nostro corpo che per prima entra in contatto con gli altri individui
- terza tappa dell'evoluzione:
Per il nostro piccolo organismo è ora di muoversi, esplorare l'ambiente circostante. Dovrà quindi sviluppare uno scheletro, dei muscoli e dei tendini. Ma se il mondo verso il quale tende (la terra) non è migliore di quello dal quale proviene (l'acqua), deciderà di tornare indietro e dovrà quindi perdere gli organi che aveva espressamente sviluppato: dovrà fare una lisi (riduzione cellulare, necrosi), perdere sostanza.
Nel ventre materno comincia è il momento in cui compare il sistema osseo e muscolare.
Questa fase corrisponde allo sviluppo del proprio valore.
Qui i conflitti sono di
svalutazione di sé (osteoporosi).
-quarta tappa dell'evoluzione:
E' un ulteriore precisarsi di tutte le tappe precedenti, il passaggio da: "mi sposto sulla superficie e mi misuro con il nuovo ambiente" a "entro in comunicazione con altri individui". Si affinano gli organi sensoriali:
Sul piano psichico assistiamo ad una proiezione di sé in un contesto sempre più vasto e complesso.
Se ho paura di morire la soluzione biologica del cervello sarà quella di aumentare gli alveoli polmonari per prendere più aria e sopravvivere, insomma una proliferazione cellulare, un cancro ai polmoni.
Se invece mi "tolgono il fiato", mi "manca il respiro", ossia un conflitto dipendente dal mio rapporto con gli altri, la soluzione sarà quella di ulcerare i bronchi affinché passi più aria. Mentre se il conflitto è legato a dover andare allo stesso tempo in due direzioni diverse e non sappiamo cosa decidere, la soluzione biologica è la paralisi delle gambe (blocco funzionale).
In sintesi:
Al verificarsi di un conflitto inatteso, senza soluzione apparente, vissuto in solitudine, la patologia si esprime contemporaneamente a livello mentale, cerebrale e organico.
- a livello mentale c'è uno stato di stress permanente
- a livello cerebrale si verifica un corto circuito in una specifica area del cervello
- a livello organico avviene la proliferazione cellulare (tumore) oppure la lisi (perdita di sostanza) o ancora un blocco funzionale (paralisi).

L'eliminazione del conflitto è la chiave di svolta che permette di passare alla fase di riparazione.
Quarta Legge: I microbi sono al servizio del cervello:
I microbi sono nostri alleati, sono loro che si occupano di riparare i danni durante la seconda fase.
E' il cervello che invia l'ordine ai nostri amici virus, funghi o batteri.

Tutti i microbi arrivano, proliferano e scompaiono per favorire la riparazione secondo una logica ben precisa in sincronia con il nostro cervello e il nostro corpo. Essi fanno parte del programma biologico della Natura.
l'uomo convive con i microbi: il nostro corpo contiene dieci volte più batteri che cellule umane: centomila miliardi
Quinta Legge: della quintessenza:
Tutti i comportamenti dell'uomo (e malattie) sono determinati da programmi speciali di sopravvivenza inscritti nel cervello fin dalla notte dei tempi. La malattia è una soluzione biologica del cervello, l'ultima possibilità di sopravvivenza.
Ogni organismo vivente possiede un cervello più o meno sviluppato, in grado di captare inconsciamente le informazioni provenienti dal mondo che lo circonda. Le cellule i batteri che abitano in noi, i vari organi, tutto funziona all'unisono, con lo steso ritmo del cervello principale.

Recentemente il dott. Hamer ha aggiunto un grafico qui sotto riportato, che aggiunge alcuni particolari sulle zone del cranio/cervello, anche se parla e scrive impropriamente la parola "anima" mentre dovrebbe dire e scrivere la parola Spirito come dovrebbe essere.

La malattia ha sempre un senso. Essa è utile, necessaria, vitale, per l'individuo e per l'evoluzione della specie.
Tratto da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione ? di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita

Commento NdR: pur condividendo completamente questo approccio al cancro, devo per onor del vero e del giusto, fare un'appunto ad Hamer: a queste leggi "sacre" manca il vertice, il cappello.
Cosa si intende per cappello o vertice, la Legge-Idea, insita nel Progetto Vita, che sta al di sopra di queste 5 leggi, che e' legata alla successiva del "vai e sopravvivi, con il minor danno", ed e' quella del dover rispondere a queste domande:
"Chi sono io ? e da dove vengo e dove vado".
Se al sofferente, malato (psicofisico) NON si risponde indicandogli la strada per capire il senso della sua vita o della vita in senso lato...il suo "corpo di dolore" non abbandonera' completamente il suo corpo !
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Sostanze cancerogene ?
secondo Hamer non esiste alcuna prova dell'esistenza di sostanze cancerogene.
Le argomentazioni a sostegno di questa tesi sono:
1) non è possibile provocare tumori su organi le cui connessioni nervose con il cervello sono state tagliate (organi trapiantati)
2) le sostanze inoculate agli animali per indurre il cancro non inducono nulla se non c'è l'intervento del cervello. Esse possono distruggere, avvelenare ma non indurre il tumore.
Le radiazioni distruggono le cellule ma non provocano i tumori.

Metastasi e chemioterapia:
secondo la medicina ufficiale le cellule cancerogene migrano dal cancro primario per via arteriosa o linfatica; ma questa è solo un'ipotesi, mai dimostrata in laboratorio. Per di più il cancro al seno è una massa mentre il cancro alle ossa è una lisi: queste cellule tumorali devono essere molto intelligenti per modificarsi strada facendo !
Secondo Hamer le metastasi sono nuovi conflitti provocati da nuovi choc conflittuali, provocati cioè dallo choc da diagnosi e prognosi mediche apparentemente ineluttabili. Il paziente cui viene diagnosticato il cancro, cioè viene preso dal panico del "brutto male che prolifera in modo anarchico e dal quale apparentemente non c'è scampo", e "questo panico" sarebbe il nuovo choc all'origine di quelle che vengono chiamate metastasi: autosvalutazione, "non ho più alcuno valore"--> cancro alle ossa, paura di morire --> cancro ai polmoni, tutto mi crolla addosso --> patologia renale, mi sento ai margini della società --> patologia della pelle.
Secondo Hamer il 30% dei cancri operati, sono vecchi cancri senza pericolo. Se questo 30% è sottoposto a sedute di chemioterapia, una parte di questi subirà un nuovo conflitto di panico e morirà, ma coloro che non avranno vissuto un nuovo trauma emotivo (malgrado l'intervento e la chemioterapia che elimina il vecchio cancro incapsulato) certamente guariranno.
Tratto da: http://asac.multimania.com/, http://www.krebsinformation.de/ e La medicina sottosopra.
E se Hamer avesse ragione ? di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita
Operazioni
Le operazioni eseguite sono in gran parte delle cosiddette operazioni tumorali. Sappiamo che tutte le necrosi dirette dal midollo cerebrale nella fase di riparazione danno dei tumori sin qui chiamati maligni (linfomi, osteosarcomi, cisti renali, cisti ovariche); per la Nuova Medicina sono tutti "tumori di riparazione", cioè delle innocue proliferazioni cellulari che è consentito operare solo se causano un impedimento meccanico o se sono psichicamente inaccettabili al paziente.
Nei tumori diretti dal paleoencefalo abbiamo ancora bisogno del chirurgo proprio come abbiamo bisogno del cacciatore da quando non ci sono più lupi nel bosco: occorre distinguere esattamente, ad esempio quanto è grande il tumore intestinale, se si arrivasse alla soluzione del conflitto. Se il tumore è ancora relativamente piccolo si può ritenere che anche in assenza di TBC non si possono presentare delle complicazioni.
Se però il tumore è grosso e in qualunque momento può causa una occlusione intestinale allora si deve valutare con molto attenzione se attendere la fase di riparazione.
Il caso sicuramente più favorevole per un'operazione chirurgica si ha quando il paziente si trova nella fase attiva, perché nella fase di riparazione l'anestesia presenta dei rischi più elevati a causa della vagotonia.
Nella Nuova Medicina si sono anche delle indicazioni chirurgiche, pure di tipo negativo, ad esempio una cisti ovarica o renale, che hanno un ritmo simile a quello di una gravidanza e hanno bisogno di nove mesi circa per indurirsi e per poter riprendere la funzione organica che spetta loro. In questi nove mesi non è consentito operare perché durante tale periodo le cisti sono cresciute a ridosso degli altri organi viscerali dove, in mancanza di un proprio sistema arterioso e venoso, si riforniscono temporaneamente del sangue necessario. Questo processo è stato mal interpretato come "crescita tumorale maligna infiltrante".
La prova si è avuta proprio quando dopo l'ablazione della ciste tali "parti tumorali" infiltrate continuavano a crescere per il resto dei nove mesi e in seguito dovevano essere operate di nuovo rivelandosi così come particolarmente maligne. Ma se lasciamo che trascorrano i nove mesi, allora le piccole cisti fino a 12 cm possibilmente non dovranno essere operate perché queste cisti assolvono la funzione della produzione ormonale, rispettivamente, per il rene, della eliminazione dell'urina, come appunto l'organismo prevede.
Tratto da "Il capovolgimento diagnostico, la genesi delle malattie e in particolare il cancro" del dott. Ryke Geer Hamer, ed. "Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna
Ago Aspirato
In base alla conoscenza della Nuova Medicina riguardo al fatto che anche nel caso di un cancro si trova sempre la stessa formazione istologica nel medesimo punto dell'organo, diventano praticamente del tutto superflue delle prove mediante ago aspirato o escissione. In base alla nostra esperienza sappiamo che la TAC cerebrale può fornire dati più sicuri su una formazione istologica rispetto a una biopsia.
Un'escissione, nel caso di un osteosarcoma, costituisce quasi sempre l'inizio di una catastrofe, perché il liquido del callo che si trova sotto pressione si fa strada attraverso il periosto aperto versandosi nel tessuto circostante e li causa un enorme sarcoma. Se non fosse stata fatta nessuna prova di escissione il tessuto circostante esternamente sarebbe stato "solo" gonfio perché il liquido fuoriesce attraverso il periostio ma non le cellule del callo. Avremo un processo, come nel caso di un reumatismo articolare acuto, che dopo un certo periodo di tempo regredisce spontaneamente.
L'aspirazione con l'ago può avere delle conseguenze fatali ad esempio dove viene aperto verso l'esterno un cosiddetto ascesso freddo del seno, cioè un adenocarcinoma della ghiandola mammaria nella fase post conflittuale. Appare quindi una secrezione tubercolotica maleodorante dal seno.
Come nel caso dell'osteolisi in fase di riparazione che viene aperta e dove la fuoriuscita di callo può essere impedita momentaneamente con la chemio, va a finire perlopiù con l'amputazione, così anche nel caso del seno agoaspirato si arriva spesso all'amputazione.
Tratto da "Il capovolgimento diagnostico, la genesi delle malattie e in particolare il cancro" del dott. Ryke Geer Hamer, ed. "Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna
Elenco delle patologie e spiegazione secondo Hamer
1. Cancro al seno sinistro, cervelletto destro: emozione detta del "conflitto del nido".
Hamer definisce tale conflitto come "conflitto madre-figlio piccolo" (ancora sotto la tutela dei genitori) reale o virtuale ; per esempio, succede qualcosa al figlio e la madre se ne attribuisce la colpa ; o succede qualcosa al marito invalido (vissuto come figlio piccolo "virtuale") e la moglie se ne attribuisce la colpa; oppure ancora conflitto coniugale caratterizzato da collera, verso marito ritenuto irresponsabile (cioè figlio piccolo "virtuale").
2. Cancro seno destro, cervelletto sinistro: conflitto madre-figlio grande; per esempio, la madre soffre , perché il figlio o la figlia si allontana o si sposa, o non le dà retta come lei vorrebbe o le crea preoccupazioni o in effetti non è in accordo, ma può anche essere il caso di uno stress fisico, legato al rimanere in casa dei figli grandi, che devono essere accuditi.
3. Cancro dei linfonodi ascellari, della pleura : come il cancro del seno, con uno sviluppo temporale più rapido.
4. Cancro dei bronchi: in fase attiva vi è ulcerazione, in fase di riparazione le ulcere si chiudono.
Conflitto di territorio indiretto, cioè quando la sfera personale e dello spazio vitale è insidiata da sensi di colpa, da minacce o semplicemente da paure, da insicurezze irrisolte dell'infanzia o dell'adolescenza, riattivate da specifici eventi. Per es. “mi togli l’aria”, “lasciami respirare”, "non ho più il mio spazio" ecc.
5. Cancro peribronchiale del mediastino: simile, anche come localizzazione cerebrale, al cancro bronchiale, causato da paura di perdere la salute, paura di perdere il partner, paura della solitudine, paura dell’ignoto.
6. Cancro dei polmoni (alveoli polmonari): in fase attiva carcinoma, la fase di riparazione avviene mediante tubercolosi polmonare. Qui rappresenta la paura arcaica di morire, di non poter più respirare. Conflitti familiari solitamente, ma anche di lavoro, dove l'individuo è stato lungamente e pesantemente soppresso e infine è accaduto un episodio che ha fatto traboccare il vaso, eventualmente anche qualcosa obiettivamente ma non soggettivamente insignificante.
7. Cuore e coronarie: dalla letteratura medica è noto che i tumori del cuore sono un'eventualità rarissima ; ma Hamer considera i disturbi ischemici del cuore alla stregua di tumori.
Per effetto di un conflitto, il tessuto cardiaco e la parete delle coronarie si gonfia, sino ad occludere la circolazione,provocando dunque un infarto. Le sedi cerebrali colpite parallelamente al cuore, sono il cervelletto e il lobo temporale controlaterale : se il disturbo ha sede nella parte destra del cuore, sono coinvolti il lobo cerebellare sinistro e il lobo temporale sinistro; viceversa nel caso della parte sinistra del cuore.
Il conflitto riguarda la difesa e la conquista del territorio, per esempio sul lavoro(connessione con il cuore sinistro) ma anche nel campo degli affetti (connessione con il cuore destro).
8) Cancro dei gangli linfatici del collo, dei gangli sopraclavicolari, dei gangli linfatici mediastinici: bulbo spinale e corteccia frontale controlaterale; conflitto: paura delle malattie e della morte, che diviene una fissazione dopo un episodio nel quale si è temuto per la propria salute o quella dei propri cari o dopo un episodio di malattia o di morte, da cui si è rimasti molto impressionati.
9) Tiroide: area cerebrale e conflitto del tutto sovrapponibile a quelli dei gangli linfatici del collo, sopraclavicolari e mediastinici; "bisogna fare in fretta", "presto, presto, non c'è abbastanza tempo per far tutto", "non ce la faccio a star dietro agli avvenimenti".
10) Cancro della laringe: simile ai tumori della tiroide e dei gangli linfatici del collo, ma con un episodio scatenante, nel quale l'individuo rischiò di soffocare o annegare o qualcuno a lui caro; area cerebrale : corteccia frontale interemisferica.
11) Cancro della mucosa orale, dei seni paranasali, delle ossa facciali: regione encefalica retro-orbitale, frontobasale e/o temporale omolaterale (dalla stessa parte) ; conflitto legato a qualcosa difficile da masticare , o da odorare o difficile da affrontare. Per esempio, una situazione familiare di litigi continui è difficile da masticare quotidianamente e ci può essere sempre una goccia che fa traboccare il vaso ; l'odore può essere connesso ad episodi emozionalmente molto negativi (traumi,operazioni), dove era presente un forte odore(per esempio di benzina nel caso di incidente stradale o di etere o alcool, nel caso di interventi chirurgici); il viso è connesso ad episodi , nei quali il viso è stato sfigurato o traumatizzato oppure nei quali si è trovato insopportabile affrontare "a viso aperto" qualcuno, di cui si ha timore.
12) Cancro delle ossa : la localizzazione nel sistema nervoso è a carico della sostanza grigia cerebrale; conflitto di autosvalutazione, in quanto lo scheletro è la parte che maggiormente nel corpo rappresenta l'Io. In fase attiva si ha decalcificazione, mentre in fase di riparazione leucemia o osteosarcoma.
14) Cancro della pelle, melanoma : connesso in generale con il cervelletto; qualche malattia o deformazione della pelle vista su di sé o su altri ha impressionato profondamente l'individuo, creando in lui forte repulsione per tutto ciò che appare sporco o deformato oppure il conflitto può nascere da una profonda delusione relativa al proprio aspetto o al proprio modo di apparire agli altri.
14) Sclerosi a placche: colpisce la guaina isolante che riveste i nervi,formata da un lipide complesso chiamato mielina; il venir meno della mielina produce delle" placche " di demielinizzazione, dove i nervi, nei quali si propaga l'elettricità per la regolazione degli organi e dei muscoli in particolare,sono fra di loro in cortocircuito e sono inutilizzabili per la conduzione nervosa; perciò si producono delle paralisi muscolari, che possono regredire o peggiorare alternativamente, in relazione con la rigenerazione delle guaine e la loro distruzione, come una costruzione di sabbia sul bagnasciuga viene azzerata dalle onde e nuovamente ricostruita dai bambini .
Aree del sistema nervoso centrale colpite: qualsiasi area può venire colpita, in modo del tutto variabile e imprevedibile.
Il conflitto alla base della sclerosi è un conflitto di dipendenza da una figura genitoriale, che imprigiona la personalità individuale dentro un involucro isolante (una guaina psichica), che impedisce all'individuo il contatto diretto con l'ambiente circostante.
L'inizio della sclerosi è connesso con un evento psichicamente traumatico (per esempio un divorzio da un partner, che di solito viene scelto inconsapevolmente del tutto simile alla figura genitoriale).
15) Cancro dello stomaco : tronco cerebrale inferiore,bulbo; conflitto: episodio o episodi indigesti, il "boccone" che rimane nello stomaco, spesso con familiari, costretti a vivere sotto lo stesso tetto o in vicinanza; in fase attiva adenocarcinoma in fase di riparazione intervengono funghi e micobatteri a caseificare il tumore.
16) Cancro del duodeno: tronco cerebrale inferiore, bulbo; conflitto analogo a quello dello stomaco, ma in personalità sanguigne, che devono sopprimere i propri normali sfoghi emozionali per convenienza sociale o materiale.
17) Cancro del pancreas : tronco cerebrale; conflitto analogo a quello dello stomaco e duodeno, in personalità molto fini e sensibili, che si offendono molto per le indelicatezze subite.
18) Cancro del fegato e cistifellea: tronco cerebrale, bulbo; conflitto: forte arrabbiatura, spesso con parenti, per questioni economiche, associato a sentimenti negativi, come la gelosia e l'invidia.
Paura di morire di fame per mancanza di mezzi, paura di mancare all’essenziale. Il “cibo” è tutto quello che serve alla sopravvivenza, quindi: soldi, lavoro, ecc.
19) Cancro all'esofago : area encefalica colpita è la regione interventricolare, vicino alla base del cranio; conflitto: un episodio per il quale "non si è riusciti a mandar giù qualcosa"; personalità: orgoglio eccessivo, dolersi eccessivamente anche per piccoli torti; precedente episodio solitamente accaduto nell'infanzia di scampato soffocamento per ingestione di un oggetto o per asfissia, per esempio, dopo avere messo la testa in un sacchetto di cellophane o per rischio di annegamento.
20) Cancro del piccolo intestino: del tutto simile a quello del duodeno.
21) grosso intestino: tronco cerebrale; conflitto: situazione eccessivamente complessa e pesante,difficile da mandare avanti, sulla quale insorge un evento traumatizzante, che toglie ogni gusto della vita; personalità insicura, eccessivamente timorosa di sbagliare e che ha soffocato la propria vita sentimentale .
22) Sigma : tronco cerebrale; conflitto e personalità: come per il grosso intestino, ma in modo ancora più accentuato.
23) Cancro del retto : tronco cerebrale ; conflitto : avere subito una "stronzata" spesso da persona della quale si aveva fiducia . Personalità : come per il grosso intestino, con un particolare atteggiamento perfezionista .
24) Cancro alla vescica: lobi temporali ; conflitto : eccessiva assunzione di responsabilità, spesso dei genitori nei confronti dei figli adulti, che non sanno badare da soli alla propria vita, ma anche di manager, che si trovano in situazioni troppo stressanti per loro; personalità : testardaggine, impongono a se stessi e agli altri una disciplina eccessivamente rigida .
25) Rene : mesencefalo; conflitto: episodio connesso con un liquido: latte nei poppanti (per esempio rigurgito che quasi lo soffocava), acqua (per esempio rischio di annegamento o acqua bollente su una parte del corpo), acidi (causticazione accidentale di un bambino, o anche di una persona adulta sul lavoro); condizione di fondo: dover sopportare una personalità sopraffacente la propria sensibilità sul lavoro o in famiglia. In medicina cinese il rene è l'organo della volontà e l'acqua è la portatrice della sensibilità.
26) Cancro alla prostata: ponte, nel tronco cerebrale; conflitto da sessualità impropria, non nella norma, relativo alla vita di coppia, ad un partner che si comporta male, in modo spiacevole.
27) Cancro al testicolo : mesencefalo; conflitto di perdita in seguito alla perdita reale o figurata di un figlio; soppressione sessuale, impedimento a formarsi una famiglia, da parte del padre.
28) Cancro alle ovaie : mesencefalo; conflitto: figlia, che subisce soppressione sessuale e non, da parte della madre o, al contrario, madre che non riesce a sopprimere la vita sessuale del figlio o della figlia, volendo trattenere la prole con sè ; problemi sessuali con il marito o con il compagno, nati dal fatto che lei non desidera concepire, mentre lui vuole un figlio, o viceversa; timore di essere rimasta incinta in seguito a un rapporto extraconiugale o, viceversa, timore di non essere in grado di concepire, di non essere fertile; litigio con il marito o il compagno sui problemi della contraccezione.
29) Cancro al corpo dell'utero : ponte (tronco cerebrale); conflitto: legato ad aborti temuti, subiti o provocati a se stessa; episodi prenatali di tentativo di aborto subito, che agiscono come fattori scatenanti profondi del conflitto legato all'aborto.
30) Cancro all' orifizio e collo dell'utero, vagina : lobo temporale sinistro ; conflitto sessuale, che origina dal fatto di non sentirsi posseduta , ma anzi rifiutata , perché l'uomo agognato ha preferito un'altra, oppure di sentirsi trascurata sul piano sessuale ; mancanza di figli e/o di rapporti sessuali.
Spesso tale conflitto è connesso con disturbi coronarici o della conduzione a carico del cuore destro o con embolia polmonare destra.
Altre situazioni patologiche , anche se non tumorali, presentano lo stesso andamento bifasico , cioè una predisposizione fisica, seguita da uno scatenamento psichico conflittuale del problema
31) Malattie Autoimmuni : conflitto di auto-disistima in seguito a una sconfitta vera o supposta; l'area più colpita chiarisce il tipo di emozione implicata; per esempio, se viene colpito in particolare il fegato, l'emozione è di rabbia, se viene colpito il polmone l'emozione è di paura, se vengono colpiti i vasi arteriosi in particolare, l'emozione è di antagonismo, in seguito a un conflitto di territorio; se vengono colpite le articolazioni, il conflitto è di soppressione subita, di solito da una figura parentale reale o virtuale (artrite reumatoide).
32) Malattie allergiche : Non esiste allergia senza un conflitto a monte. Ipersensibilità a situazioni difficili reali o virtuali; anche qui il territorio più colpito chiarisce le emozioni e le motivazioni implicate .
33) Morbus Crohn : depressione per chiusura dei rapporti interpersonali e impossibilità di comunicare, perché una persona emotivamente importante ha negato la sua comunicazione.
34) Vitiligine : in seguito ad un episodio traumatico, perdita della gioia di vivere, che conduce ad una visione pessimistica, "nera" delle cose. Sono implicati organi endocrini, in particolare l'ipofisi e l'epifisi.
35) Malattie infettive acute, come l'influenza : Il virus dell'influenza (come tutti i virus) nella fase di riparazione aiuta a risolvere piccoli conflitti di territorio, prevenendo così il cancro ai bronchi.
Ben venga l'influenza !
36) Sindromi da immunodeficienza : conflitto di perdita profondo, legato alla perdita della stima di sé. Anche in presenza di trauma da diagnosi.
37) Malattie del sangue: il sangue, come l'osso, è connesso con l'io: in effetti il sangue si produce all'interno del midollo osseo; il conflitto in questo caso è legato a una crisi di identificazione con modelli di comportamento o di pensiero proposti dall'ambiente in cui si vive e a perdita del senso di gioia e libertà della vita.
38) Anoressia: conflitto: venire rifiutati, sentirsi abbandonati e in pericolo.
39) Leucemia: fase di riparazione di profondi conflitti di autosvalutazione. A grosse lisi ossee seguiranno grosse ricalcificazioni che richiederanno una maggiore quantità di cellule sanguigne (una leucemia).
La leucemia si arresterà alla fine di questo processo. Per quanto riguarda i bimbi che nascono con la leucemia, siamo sempre in presenza di una fase di riparazione conseguente ad un conflitto di svalutazione che si è prodotto in fase intrauterina (cordone ombelicale attorcigliato attorno al collo, desiderio di uscire, ecc).
40) Morbo di Parkinson: è un conflitto relativo alla motricità che è vissuto con un'alternanza di fasi attive e di fasi di risoluzione.
I tremiti sono presenti nella fase di vagotonia, ma il malato li teme, e ricade in fase attiva.
41) Torcicollo: conflitto di autosvalutazione intellettuale; voler girare la testa per guardare qualcuno, ma avere forti remore d'ordine etico: due ordini contraddittori al cervello, riguardanti la mobilità del collo.
Tratto dal sito www.naturalismedicina.com


IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorita' mediche, e per essere precisi, affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per noi, seguaci della Medicina Naturale la malattia (cancro compreso) e' MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla malattia della quale si e' malati !

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Università di Trnava - Slovacchia
Autenticazione ufficiale Herisau: il 17.09.1998
Attestato : http://i38.tinypic.com/157kvep.jpg

Nei giorni 8 settembre e 9 settembre 1998 presso l'Istituto oncologico S. Elisabetta a Bratislava e dipartimento oncologico dell'ospedale di Trnava sono stati esaminati sette casi di pazienti per un totale di oltre 20 singole malattie alla presenza del Prorettore dell'università di Trnava, del decano della Facoltà di Metodologie curative e sociali dell'università di Trnava e di complessivamente 10 docenti e professori.
(I verbali medici di questi casi clinici, redatti dal dottor Hamer, si trovano in allegato). Si doveva verificare il suo siste­ma in base ai test di riproducibilità. La verifica è stata effettuata.

In mancanza di referti medici completi non è stato possibile controllare tutti i circa cento elementi che possono essere presi in esame secondo le regole della Nuova Medicina, ma quelli effettivamente esaminati hanno dimostrato di corrispondere alle leggi naturali enunciate dalla Nuova Medicina.

Perciò i sottoscritti ritengono che il suo sistema, così come è stato presentato nei due incontri di verifica, abbia un alto grado di attendibilità. Abbiamo massima per l'impegno umano, etico e perseverante del dottor Hamer e del suo nuovo approccio olistico al paziente. In base a tutti questi fattori, siamo giunti alla conclusione che la questione di una rapida, per quanto possibile applicazione della Nuova Medicina vada urgentemente perseguita.
Trnava, il 11.09.1998

Prof. Dott. J. Pogàdy, professore in psichiatria, presidente della commissione scientifica.
Prof. Dott. V Krcméry decano della facoltà di Metodologie curative.
Dott. J. Miklosko, Prorettore della facoltà di Ricerca.

Per queste sue scoperte il dottor Hamer è stato perseguitato, radiato dall'albo dei medici, imprigionato ... di cosa hanno paura le lobby medico-farmacologiche ? Ma è ovvio, di una cura naturale e poco costosa. D'altronde come già dimostrato in altri articoli, una delle manovre più subdole di chi ci domina è quella di avvelenarci, farci ammalare, inebetirci, con ogni mezzo lecito ed illecito.

La Scuola Tedesca della Nuova Medicina del dott. Hamer e’ in dura lotta contro la lobby dei farmaci, perché le tesi di Hamer non sono basate specialmente sulla proliferazione dei prodotti velenosi nell'organismo, sostanze intossicanti, ed infiammanti visto che, sempre secondo Hamer, non hanno poco a che fare con le malattie, specie il cancro.
Le migliori cose, sono le sue affermazioni su farmaci e vaccini, nonché la sua voglia di reindirizzare il sistema medico ufficiale verso la biologia, il naturalismo e l’etica, cioe’ verso la spiritualità).
E’ giusto dire che gli stress al sistema nervoso ed alle cellule portano a notevoli perdite energetiche, ma si tratta sempre di una delle coordinate che portano allo stato di malattia anche se fra le principali, e che anzi sono proprio le sostanze incompatibili, biologicamente parlando a far saltare il più delle volte i giusti rapporti energetici e tutto quello che ne consegue.
I limiti di Hamer, della sua teoria e quindi della sua scuola, stanno proprio nella carenza culturale di base su come funzionano, l’apparato digerente, il sistema nervoso (specie quello enterico), il sistema endocrino, quello immunitario ed infine il metabolismo cellulare (stress ossidativo).
La teoria dello Conflitto Spirituale o stress psicologico e dello shock psico-nervoso e dello stress cronico derivante, come unica causa della malattia è un po’ il limite della teoria del dott. Hamer.
vedi: CANCRO e MEDICINA NATURALE (Principi, Cause, con-Cause, Diagnosi, Terapia)

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